Occhio alla cifra, Bonifici oltre quel limite possono costare multe salate

Il Bonifico è la principale forma di transazione bancaria tra privati, attenzione al nuovo limite di spesa. Una volta superato il controllo della Guardia Finanza è automatico

Limite Bonifico Bancario
Guardia di Finanza (Foto Ansa)

Il Bonifico è la principale forma di transazione bancaria tra operatori privati. Il suo scopo è quello di trasferire fondi da un determinato conto corrente ad un altro. Il bonifico bancario viene usato, essenzialmente, per le vendita di servizi, beni mobili e beni immobili.

Esso è dotato dalle cosiddetta clausola salvo buon fine, ossia la effettiva presenza della cifra bonificata sul conto. E pertanto, per essere avviato, ha la condizione, imprescindibile, di avere appunto la specifica cifra da bonificare a disposizione sul proprio conto corrente.

Nell’ordinamento bancario attuale esistono sette tipi di bonifico. Quello ordinario, quello con addebito diretto sul conto corrente. Il bonifico verso un conto estero, quello SEPA, acronimo di Single Euro Payments Area, valido quindi solo nella zona dei Paesi UE e quello continuativo, in genere quello relativo a rate e mutui.

Ci sono infine i recenti bonifici online ed istantanei. Il primo nato con l’avvento di internet ed ormai diventato preponderante. Il secondo, anche esse legato all’avvento di internet nelle transazione bancarie, che permette di versare, in tempo reale su un determinato conto corrente, la cifra desiderata. Per questo tipo di bonifici ci sono però specifici limiti di legge.

Limite Bonifico Bancario, quando scatta l’alert

Versamento bancario
Versamento bancario (Foto Twitter)

Specifici limiti di legge che, di recente, sono stati adeguati alla normativa imposta alla legislazione bancaria dall’Unione Europea. Un limite a cui è assolutamente necessario fare attenzione.

Per due motivi. Il primo è in ordine alla causale. E’ fondamentale inserirla per rendere evidente, agli occhi dei controllori e della Guardia di Finanza lo scopo del bonifico erogato. Il secondo è quello di limitare, la cifra è 15.000 euro, le transazioni, soprattutto quelle SEPA. Chiaro l’intento di avere maggior controllo sui movimenti bancari ed in particolare quelli in odore di criminalità e riciclaggio di denaro sporco.

Da sottolineare che, in ogni caso, importi superiori alle cinque cifre fanno comunque scattare gli alert nei sistemi di verifica dell’antiriciclaggio. Soprattutto quando si tratta di vincite di scommesse e di rimborsi forfettari per spese sostenute.

Fate estrema attenzione. Le spese non giustificate in maniera convincente, la richiesta di chiarimenti va inviata Via Posta Elettronica Certificata e quindi assume valore di prova legale, può determinare multe salatissime. L’importo varia dai 2000 ai 50.000 euro.