Prezzi carburanti, nuovo aumento: la rilevazione del Mite

Secondo l’ultima rilevazione del Ministero della Transizione Ecologica il prezzo dei carburanti sarebbe nuovamente aumentato: i dati aggiornati.

Prezzi carburanti nuovo aumento Mite
(Massimo Todaro – Adobe Stock)

Si concretizzano sempre più i timori degli italiani che dopo la batosta sui carburanti patita nel mese di marzo – dove si è arrivati a più di 2€ per litro- adesso iniziano a vedere nuovi segnali d’allerta. Stando all’ultima rilevazione del Ministero della Transizione Ecologica, infatti, la media in modalità self service ha superato 1,8 euro a litro.

Prezzi carburanti, Mite segnala un nuovo aumento: modalità self oltre 1,8 € per litro

Prezzi carburanti nuovo aumento Mite
(fovito – Adobe Stock)

Ogni martedì, dopo le ore 12, il Ministero della Transizione Ecologica pubblica i dati relativi alla media settimanale dei prezzi dei carburanti, del gasolio riscaldamento e degli olii combustibili. Come di consueto, anche ieri, sono stati riportati i valori relativi alla settimana dal 02 all’8 maggio.

Secondo le rilevazioni del Mite, il costo medio della benzina, in modalità self service è giunta a 1,808 euro al litro. Un aumento considerevole rispetto alla settimana precedente: si parla di circa 3 centesimi. Stesso dicasi per il gasolio, il quale procede di pari passo attestandosi ad un prezzo medio di 1,830 euro al litro. Il rialzo in questo caso è di ben 4 centesimi di euro.

In controtendenza il GPL che ha subito una diminuzione di prezzo pari a 0,07 centesimi: l’ultima rilevazione si attesta a 0,83 euro.

Buone notizie, invece, per quanto riguarda i combustibili ad uso riscaldamento, scesi di ben 0,11 centesimi di euro. Attualmente, infatti, il loro prezzo medio si attesta a 1,82 euro.

Ricordiamo come circa una settimana fa, il Governo abbia disposto una proroga al taglio sulle accise sino all’8 luglio includendovi anche il metano. Una specie di sconto che sarebbe dovuta scadere lo scorso 2 maggio. Doveva trattarsi di una misura transitoria, assunta esclusivamente per un mese il cui costo sarebbe stato pari a 600 milioni di euro. Originariamente era previsto una diminuzione di 0,25€ sulle accise di diesel e benzina, mentre di 8,5 sul Gpl.

Misura questa che ha concesso una boccata d’aria ai cittadini i quali si sono visti aumentare il costo della benzina in maniera vertiginosa e costretti a limitare i propri spostamenti per fare economia.