Contactless e doppio pagamento: l’insidia che si nasconde dietro il comodo metodo

Il pagamento contactless, insieme ad innumerevoli pregi, potrebbe nascondere anche qualche insidia: si parla del doppio addebito. Come rimediare nel caso in cui dovesse accadere?

Carta di credito contactless doppio pagamento
(ronstik – Adobe Stock)

Ormai le modalità di pagamento sono delle più disparate. Partendo dal noto contante si passa poi alle carte di credito, alle App sul cellullare, e si giunge al tanto amato contactless. Un metodo di certo molto sfruttato in pandemia, prediletto per la sua propensione al mantenimento della distanza sociale ed alla praticità. Eppure, dietro tutti questi benefici, si cela anche qualche insidia. La prima e forse la più pericolosa per il consumatore è quella del “doppio addebito”. Ma di cosa si tratta e soprattutto come correre ai ripari qualora si verificasse?

Doppio addebito con pagamento contactless: come rimediare?

Carta di credito contactless doppio pagamento
(Michal Jarmoluk – Pixabay)

Per i pagamenti fino a 50€ non è più necessario inserire il Pin, un limite innalzato rispetto ai 25€ di due anni fa. Tuttavia, questa, non è una regola universale considerato che dipende dal Pos utilizzato dal negozio in cui si acquista. Certo è che, però, tutti gli esercenti avrebbero l’obbligo di aggiornare i propri dispositivi.

Tralasciando tale dettaglio, è questo in linea di principio la modalità contactless, un pagamento che abbisogna solo dell’avvicinamento della carta al sensore del dispositivo di pagamento. Il limite massimo di spesa giornaliera è fissato in 150€ ed il numero di transazioni in un giorno, senza inserire il Pin, è fissato in 5. La ratio, ovviamente, risiede nel fatto che qualora la carta dovesse essere persa o sottratta ci sarebbe comunque una tutela.

Ma questo sistema, purtroppo, per quanto comodo potrebbe manifestare una criticità ossia quella del doppio pagamento. Il pos potrebbe non leggere subito il contactless e l’esercente a quel punto – senza mala fede- chiedere un nuovo pagamento. Tuttavia, seppur vero che in caso di transazione negata dovrebbe essere prodotto lo scontrino, potrebbe accadere che in alcuni casi questo non esca e che si provveda ad un doppio pagamento con conseguente doppio addebito. In tal caso non bisogna disperare perché basterà effettuare uno storno, una sorta di annullamento del pagamento.

Qualora però si versi in un caso di pre-autorizzazione, ossia quella fase in cui viene effettuato un check per comprendere se la carta ha capienza o meno, venendo effettuata la trattenuta di una somma (spesso succede per i distributori di benzina), è bene sapere che non bisogna fare alcun tipo di richiesta. Entro 48 ore, infatti, verrà effettuato il riaccredito della somma.

Tornando allo storno: la vera difficoltà si ha quando non ci si accorge istantaneamente del doppio addebito, ma ciò avviene solo dopo giorno. L’annullamento dell’operazione potrebbe non essere più possibile. A quel punto la soluzione è quella di recarsi dall’esercente, renderlo edotto dell’accaduto e farsi restituire la somma, magari in contanti.

Non è detto, però, che il venditore accetti tale proposta. In tal caso bisognerà recarsi presso la propria banca o contattare il servizio clienti disconoscendo l’operazione e attendendo il riaccredito in 48/36 ore lavorative.