Pannelli solari, perché convengono: e c’è una novità dalla UE

Si sente sempre più spesso parlare di pannelli solari e di fotovoltaico. Che è anche quello che toccherà a tutti noi in un futuro prossimo.

Un operaio monta dei pannelli fotovoltaici
Un operaio monta dei pannelli fotovoltaici (Freepik)

Pannelli solari, è possibile utilizzarli per ricavare energia rinnovabile con la quale far funzionare casa. La cosa è ben nota e serve installare un apposito impianto sul tetto di casa, oppure un singolo pannello sul balcone o sul terrazzo, nell’ambito di quello che è il fotovoltaico portatile.

Tra l’altro l’impianto di pannelli solari è ampiamente facilitato dai diversi bonus concepiti dallo Stato e che hanno il compito sia di rilanciare l’economia per quanto riguarda l’edilizia che per dare una propulsione importante alla transizione ecologica.

Servirsi di energia prodotta in maniera ecosostenibile è il modo migliore per fare del bene al pianeta ed a noi stessi. Con i bonus del caso si può rientrare ampiamente della spesa affrontata per impiantare dei pannelli solari o delle pale da minieolico, ammortizzando le spese ed azzerando ad un certo punto il costo della luce.

Pannelli solari, cosa bisogna sapere a riguardio

Però è anche possibile che venga prodotta più energia di quanto effettivamente ci serva, dall’operato dei pannelli solari. In quei casi cosa si può fare per evitare spese? Si potrebbe pensare di vendere l’energia in eccesso.

Bisogna passare per AEG e GSE oppure per l’ARERA, ovvero la Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Entrambi prendono nota della quantità di energia ecocompatibile che è stata prodotta. Ciò vale solo per impianti dalla potenza massima di un MW riguardo l’energia elettrica ed il gas. Per il fotovoltaico invece c’è un prezzo per ciascun kWh prodotto dai pannelli ad energia solare, e che va poi scelto.

La produzione e la vendita di energia che viene estrapolata dal proprio impianti va regolamentata da parte di uno degli enti sopra citati. Molto spesso però va a finire che gli stessi dispongono in maniera autonoma di questo surplus energetico, allo scopo di ammortizzare i costi legati proprio al fotovoltaico.

Si sa infatti che, nonostante le detrazioni fiscali previste, ci vuole un pò di tempo dalla installazione di un sistema ad energia solare prima di potere riuscire a rientrare della spesa compiuta. Intanto la Commissione Europea ha messo a punto un piano da 300 miliardi di euro con il fine preciso di rendere obbligatorio il fotovoltaico entro il 2030 per le categorie di immobili più diffuse.