Superbonus, villette a schiera nel mirino: è possibile accedere all’aiuto

Ancora tanti dubbi e incertezze per il superbonus, spuntano nuovi dettagli sull’aiuto da parte del Governo: nel mirino le villette a schiera

lavori ville superbonus
ville (Pixabay)

Sembra un sogno e invece la realtà dei fatti è un’altra. Addio, almeno per il momento, ai superbonus per gli edifici. I lavori inerenti alle abitazioni previste dal decreto rilancio sono stati bloccati.

Anche se formalmente sono ancora disponibili 19 mesi per concludere i lavori, per coloro che hanno richiesto il bonus ma ancora devono iniziare sembra non ci sia niente da fare. Infatti, una casa come nuova diventa un’utopia. Ultimamente le difficoltà stanno aumentando visto che si restringe il numero di imprese abilitate a operare e queste si faranno pagare ancora di più.

Superbonus, rispondiamo ai dubbi degli italiani

In internet sono tanti i dubbi e le incertezze che gli italiani condividono riguardo al Superbonus. Abbiamo letto una richiesta in particolare sul sito PMI.it che dice: “I miei suoceri vivono in un condominio composto da ville a schiera: due serie da 4 unità immobiliari più una casa a schiera singola (casa dei miei suoceri), tutte accessibili da ballatoio comune. Per i tecnici che stanno seguendo la pratica del Superbonus, la scadenza per la fine dei lavori nel caso dell’abitazione dei miei suoceri è quella riferita alle case singole, ovvero dicembre 2022: è corretto o dovrebbe invece essere considerata anch’essa parte del condominio, con scadenza al 2023?”.

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In primo luogo è necessario sapere che il condominio può essere orizzontale o verticale. Dunque, le villette a schiera costituite in condominio non devono essere considerate come unità monofamiliari ma come un unico condominio e quindi il Superbonus al 110% è valido fino a fine 2023, poi ridotto fino a 2025.

Una volta capito ciò, passiamo allo step successivo: capire se la casa dei suoceri fa parte del condominio nella gestione ordinaria o è staccata dalle altre.

Per rispondere alla domanda bisogna sapere se l’immobile partecipa alle spese comuni pagando la propria quota in base ai millesimi. In tal caso dovrà essere applicato lo stesso criterio anche per il Superbonus.

Qualora l’immobile venga gestito come unità monofamiliare, con spese singole rispetto agli altri condomini, bisogna fare riferimento alla norma sull’utilizzo dell’agevolazione al 110% solo fino al 31 dicembre 2022, con almeno il 30% dei lavori effettuati entro il 30 settembre.

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Il sito dell’Agenzia delle Entrate è stato aggiornato e riporta tutti i dettagli e novità inerenti al superbonus. Chiunque ha ancora dubbi e vuole avere notizie più specifiche potrà consultare l’ente.