Eredità: obblighi pecuniari per gli eredi anche senza successione

Tasse di successione dovute al momento dell’eredità di beni immobili. Ma non solo

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(foto Instagram)

L’imposta di successione è una tassa che va pagata al fisco, in particolare corrisposta all‘Agenzia delle Entrate, nel caso in cui si riceva un’eredità. La successione si verifica quando un soggetto subentra nelle posizioni giuridiche di un altro soggetto cioè gli eredi subentrano al de cuius. Tale imposta è dovuta in caso di trasferimento di proprietà e di altri diritti su beni immobili e mobili dopo la morte del titolare.

Nel caso in cui siano presenti nell’attivo ereditario beni immobili o diritti reali immobiliari la presentazione della dichiarazione di successione è sempre obbligatoria e deve essere presentata dagli eredi del defunto entro 12 mesi dalla data di apertura della successione stessa che coincide con la data della morte del contribuente. Tale obbligo e collegato al successivo obbligo di pagamento delle cosiddette tasse di successione se dovute. Le imposte sono direttamente collegate al trasferimento dei beni immobili e dei diritti sugli immobili. L’imposta può essere pagata tramite i canali telematici online e si può richiedere la rateizzazione sulla stessa.

Eredità e le tasse di successione: chi è esonerato e chi deve pagare comunque

E’ bene chiarire che chi eredita non è obbligato ad accettare l’eredità, ma può rifiutare la cessione dei beni posseduti dal soggetto defunto. In questo caso secondo le normative italiane l’erede che non accetta l’eredità non è tenuto a pagare le imposte relative poiché non avviene la successione dei beni o dei diritti reali sui beni. Stesso discorso vale per quegli eredi che non sono in possesso dei beni ereditati poiché è stato nominato un curatore.

Inoltre se si realizzano tutti e tre i casi contemporaneamente si è esentati, e nello specifico se l‘eredità viene trasmessa ad un coniuge o ai parenti in linea retta del defunto, il valore dell’eredità in questione è al di sotto del valore di 100 mila euro e non presenta beni immobili o diritti reali relativi.

Ma anche senza l’obbligo di presentazione della dichiarazione di successione e comunque alla data della morte del soggetto ci sono alcuni obblighi pecuniari da rispettare e da adempiere a prescindere dalla successione. Nel momento in cui si ereditano degli immobili gli eredi sono tenuti agli obblighi previsti dall’assoggettamento Irpef così come dalle tasse comunali relative come l‘IMU e la TASI. La differenza è che l’Irpef andrà pagato nell’anno successivo mentre le tasse comunali sono riferibili all’anno in corso e quindi immediatamente esigibili, anche se il soggetto defunto fosse stato esente poiché detentore di una prima casa. Tale esenzione non spetterà agli eredi che non potranno usufruire dello stesso beneficio in quanto per loro verrà considerata a tutti gli effetti una seconda casa.