Reddito di Cittadinanza agli invalidi, i più fragili restano a bocca asciutta

Reddito di Cittadinanza quasi inesistente da quattro mesi. I titolari della pensione sono penalizzati: cosa sta succedendo

reddito di cittadinanza Invalidi
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Oltre al danno di vivere in una situazione invalidante, anche la beffa. Da 650 euro al mese di Reddito di Cittadinanza a 40 euro. Una situazione paradossale che sta svantaggiando milioni di italiani. Il caso specifico lo riporta ilfattoquotidiano.it. È la testimonianza di una donna di 50 anni che soffre di una malattia autoimmune degenerativa ed è diventata invalida totale e inabile al lavoro.

Il Reddito era quindi diventato un ancora di salvezza ma da quattro mesi l’assegno mensile si è snellito, fino ai 40 euro con i quali, dice la donna, non si paga neanche una seduta di fisioterapia.

Ma qual è il motivo? Un piccolo aumento sulla pensione di invalidità che ha fatto uscire tante persone dalla soglia per il Reddito che automaticamente si è abbassato, creando un cortocircuito perché quanto si percepisce ora con l’aumento è molto inferiore al totale di mesi fa, senza la maggiorazione.

Reddito di Cittadinanza, invalidi danneggiati: perchè

A creare il caos non è stata nessuna nuova legge ma lo stesso decreto del 2019 che ha istituito il Reddito di Cittadinanza. La norma stabilisce che l’Inps quando effettua i calcoli, nel reddito familiare di cui tiene conto per stabilire l’importo spettante, deve considerare anche le maggiorazioni dell’assegno sociale, della pensione sociale e la maggiorazione sociale riconosciuta dal 2020 ad invalidi civili totali, ciechi civili assoluti, sordomuti ed inabili al lavoro e le quattordicesime. Questa parte della legg finora era rimasta inapplicata. Quindi nel 2022 sono stati rifatti i calcoli dopo il via libera del Ministero del Lavoro.

La pensione di invalidità il più delle volte viene spesa tutta per le medicine e le bollette. Azzerando quasi il Reddito a chi vive già in gravi condizioni significa mettere a rischio la possibilità di fare la spesa.

Il governo è consapevole della situazione. Paola Nugnes, Virginia La Mura e Matteo Mantero del gruppo Misto hanno portato avanti l’ordine del giorno approvato dal Parlamento che impegna l’esecutivo a intervenire. Anche sul fronte delle organizzazioni di categoria c’è movimento con la petizione lanciata dalla Federazione italiana per il superamento dell’handicap. Si attende un importante intervento del ministro del Lavoro Andrea Orlando e della Disabilità Erika Stefani.

Il problema deve essere risolto il prima possibile considerando anche la vasta platea coinvolta. Secondo gli ultimi dati Inps i nuclei familiari percettori di Reddito o pensione di cittadinanza al cui interno hanno invalidi ammotano a circa 200mila.