Superbonus, l’Agenzia delle Entrate fa chiarezza sulla cessione del credito

L’Agenzia delle Entrate mette la parola fine ad una delle questioni più controverse e dibattute del Superbonus, la cessione parziale del credito. Ecco l’interpretazione definitiva del provvedimento

Cessione Credito SuperBonus
Cessione Credito SuperBonus (Foto Twitter)

Uno dei primi provvedimenti varati dal Governo guidato da Giuseppe Conte all’esordio della pandemia da coronavirus covid-19 è stato il cosiddetto Superbonus 110 per cento. Il provvedimento, inserito nel Decreto Rilancio del maggio 2020, mira a rendere più efficienti e sicuri gli immobili presenti in Italia.

Il Superbonus 110 per cento, chiamato cosi perché consente di scaricare fiscalmente il 110% del costo dei lavori realizzati al fine di adeguare a livello energetico le case degli italiani ed in parallelo per renderle antisismiche.

Il provvedimento è stato il bonus più apprezzato dagli italiani che vi hanno fatto ricorso in maniera massiccia. Si calcola un giro di affari di circa 18,5 miliardi di euro. Una vera e propria boccata di ossigeno per il settore edilizio, uno dei più falcidiati dal lockdown prima e dalla crisi economica che ne è derivata poi.

Va anche detto, per dovere di cronaca, che nei meandri del provvedimento, come spesso accade in Italia, si sono annidate speculazioni, richieste fittizie fino a veri e propri abusi.  Tutti fattori che in questa fase costringono l’esecutivo guidato da Mario Draghi, succeduto a Giuseppe Conte il 13 febbraio 2021 a ripensarne la natura e la sostanza economica.

Cessione Credito SuperBonus, vietata la cessione parziale

Pannelli solari
Pannelli solari (Foto Twitter)

La riprova di questo stato di cose arriva dai continui aggiornamenti delle FAQ, acronimo di Frequently Asked Question, le domande frequenti, dedicate dall’Agenzie delle Entrate al tema.

L’ultima delle serie è stata messa online sul sito ufficiale dell’Agenzia la mattina di giovedì 19 maggio. La FAQ in oggetto è riferita alla questione cessione del credito, allo sconto in fattura ed in particolare alla recente introduzione del divieto di cessione parziale del credito stesso nonchè alla tracciabilità del credito derivato.

La FAQ si addentra sul tema posto nel Decreto Legge Sostegni ter, il numero 4 del 2022 convertito in legge come provvedimento 25/2022. Ed in particolare sulla interpretazione autentica del comma 1-quater dell’articolo 121.

L’Agenzie delle Entrate indica, con nettezza, che sono vietate le cessioni parziali e che per evitare fraintendimenti ed abusi al credito viene fornito un codice identificativo univoco, quindi non sporzionabile, da inserire sulla Piattaforma online dedicata.

Resta intonsa la possibilità di suddividere gli importi delle prime cessioni e gli sconti in rate annuali. Anche esse avranno però un codice univoco ed indivisibile. Il provvedimento è operativo dal 1 maggio 2022.