Risparmi sul conto corrente, fino a quando conviene?

Risparmi sul conto corrente, c’è una soglia consigliabile da tenere in banca? Vantaggi e aspetti negativi di tenere soldi depositati

Pixabay

Che sia in banca o in posta, su un conto corrente o un libretto, tutto ormai abbiamo una “cassaforte digitale”. Sulla carta ci accreditano lo stipendio e la stessa la usiamo per fare la spesa. La utilizziamo anche come strumento sicuro dove conservare i nostri soldi perché a casa potrebbe essere pericoloso nel malaugurato caso un ladro dovesse entrare.

Ci sono però diversi fattori che vanno considerati. Innanzitutti avere dei conti significa pagare dei costi di gestione perché la banca non eroga il servizio gratuitamente, così come paghiamo quando facciamo un bonifico o preleviamo alcune cifre. Ovviamente queste regole non sono sempre le stesse, dipende dagli istituti e dai prodotti che da essi compriamo.

Quando si apre un conto bisogna capire quanto si spenderà, quali saranno i costi da sostenere tra canone mensile e pagamento di altri servizi, se previsti. Non dimentichiamo però che esistono anche i conti a costo zero e molti si sottoscrivono direttamente online.

Dunque prima di aprire un conto bisogna prima fare un’analisi attenta paragonando le varie offerte che ci sono sul mercato con le diverse banche. Ad esempio in molti casi fino a una certa età (25 o 30 anni) si possono aprire conti senza pagare nulla. Ci sono anche conti che si pagano ma il canone mensile si azzera se viene accreditato lo stipendio e si pagano solo le altre operazioni come i bonifici.

Risparmi sul conto corrente, quali sono le soluzioni

Esistono diverse opzioni, si può attivare ad esempio un conto deposito dove mettere una cifra elevata e c’è un vincolo, un deposito di una determinata cifra per un periodo prestabilito. Si applica perà un interesse e al termine del vincolo si ottiene un rendimento migliore rispetto al capitale iniziale.

Molto spesso le banca mettono a disposizione diversi prodotti. Se abbiamo un conto sul quale ci accreditato lo stipendio e la carta la usiamo quotidianamente per le spesa ma vorrebbero mettere una cifra in disparte, da non “mischiare” con i soldi che usiamo tutti i giorni, possiamo recarci in banca e spiegare che vogliamo mettere un gruzzolo da parte.

È probabile che l’istituto ha qualche opzione come l’esempio succitato di un conto deposito o ci propone l’apertura di un nuovo conto che utilizzeremo solo per metterese soldi, senza prenderli.