Assegno Unico, attenzione alla scadenza del 30 giugno

L’Assegno Unico è la misura per la quale milioni di italiani hanno fatto richiesta ma a fine mese cambieranno molte cose

Assegno Unico
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Fin dal 1 gennaio tanti cittadini hanno presentato la domanda per l’Assegno Unico, la misura a sostegno della genitorialità che è andata a sostiuire le precedenti, accorpando quasi tutti gli assegni che l’Inps erogava prima (il Bonus Asilo nido, ad esempio, è rimasto intatto).

Chi ha presentato istanza nei primi due mesi dell’anno, a marzo ha ricevuto il primo versamento. “L’anno” per l’Assegno unico, infatti, va da marzo 2022 a febbraio 2023. C’è però una data spartiacque, il 30 giugno 2022. Sarà molto importante perché darà accesso a maggiori agevolazioni.

Ricordiamo che possono fare domanda i genitori che hanno figli a carico dal settimo mese di gravidanza ai 21 anni. Bisognerà ovviamente aspettare la nascita perché solo allora ci sarà il codice fiscale.

Assegno Unico, cosa succede dopo il 30 giugno

Cosa cambierà dopo il 30 giugno? In pratica chi farà domanda entro quella data, avrà diritto anche agli arretrati da marzo in poi. Chi invece, presenterà l’istanza da luglio, i soldi arriveranno mese per mese ma solo per quelli che verrano e non ci sarò nessun calcolo a ritroso.

Ma qual è il valore dell’assegno? Si va da un massimo di 175 euro per chi ha un Isee che non supera i 15mila euro, fino a un minimo di 50 euro per chi ha invece un Indicatore della Situazione Economica Equivalente non oltre i 40mila euro. In realtà non è obbligatorio presentare l’Isee come allegato alla domanda, solo che in quel caso l’importo percepito sarà il minimo, pari a 50 euro.

Chi non ha presentato l’Isee la prima volta potrà comunque farlo successivamente se ritiene con il nuovo calcolo ha accesso a importi più grandi. Ma proprio il sistema dell’Isee negli ultimi tempi ha ricevuto qualche critica. Nelle scorse settimane il segretario del Partito Democratico Enrico Letta ha detto che bisognerebbe rivedere l’assegnazione dell’Assegno in base all’Isee perché com’è strutturato l’Indicatore non è più attuale”.

Il costo dell’Assegno unico è elevato. Tocca circa 7 milioni di famiglie e per tutto il 2022 sono necessari 15,12 miliardi di euro e secondo le previsioni per i prossimi anni serviranno circa 18 miliardi.