Risparmio gestito, arriva l’incredibile record di raccolta: tutti i dettagli

Nonostante la grave crisi economica in atto gli investitori nutrono ancora grande fiducia nei fondi operanti nel risparmio gestito. Stabilito ad aprile un nuovo clamoroso record di raccolta. Ecco di cosa si tratta.

Risparmio Gestito
Risparmio Gestito (Foto Twitter)

L’Italia e l’Europa stanno attraversando, da quasi 25 mesi, una crisi economica, purtroppo non ciclica, di proporzioni mai viste. I dati ufficiali, in tal senso sono, drammatici.

Partono dal crollo del Prodotto Interno Lordo, non recuperato,  per arrivare al volo del prezzo delle materie prime, passando per il ritorno dell’inflazione, l’accenno di stagflazione ed il rischio, concreto di recessione.

Tutti fattori a cui si aggiungono le migliaia di Partite Iva chiuse, le tantissime aziende fallite per non tacere delle migliaia di posti di lavori persi.

Un disastro vero e proprio causato dalla pandemia da coronavirus covid-19 e reso ancora più grave della scoppio del conflitto tra Russia ed Ucraiana.

Tutti fattori che dovrebbero spingere gli investitori, che conservano disponibilità, ad orientarsi verso beni rifugio. Invece, in maniera del tutto imprevista, gli investitori, negli ultimi due anni, si sono orientati, e con forza, verso il risparmio gestito. Con talmente tanta forza che, con la raccolta del mese di aprile, è stato stabilito un nuovo clamoroso record.

Risparmio gestito, 25 mesi consecuti di raccolta positiva

Grafico Risparmio gestito
Grafico Risparmio gestito (Foto Twitter)

Il record è in ordine al fatto che per il venticinquesimo mese di fila la raccolta complessiva del risparmio gestito ha avuto segno positivo. Venticinque mesi consecutivi in cui il segno più ha condito i grafici dei principali fondi.

Ma cos’è il risparmio gestito? Il risparmio gestito è quella parte di reddito personale che un risparmiatore accantona per poi affidarla ad un gestore professionista in grado di valorizzarlo.

I principali strumenti del risparmio gestito sono: i fondi comuni di investimento, gli
ETF, le Gestioni Patrimoniali, i Fondi Immobiliari e gli Hedge Funds. Alcuni numeri per testimoniare a pieno il nuovo record.

Ad aprile 2022, in Italia, sono stati raccolti 1,55 miliardi, dato che fa seguito ai 2,16 miliardi raccolti a marzo. Il dato complessivo dei 25 mesi di segno positivo ammonta ad oltre 42 miliardi complessivi, cosi ripartiti, 14,33 nel solo 2022, 22,4 nel 2021 ed il restante 5,8 nel 2020.

Le performance migliori in questo scorcio di 2022 sono quelle delle gestioni retail che cubano 623 milioni di raccolta, quelle degli asset delle gestioni collettive che sono arrivate a toccare la cifra di 1m 28 miliardi e le SGR, le società per la gestione del risparmo estere come Jp Morgan, Morgan Stanley e Schroders.

Meno positive, addirittura sotto la parità, ossia il valore investito rispetto a quello quotato i fondi bancari, gli assicurativi.