Dipendenza smartphone, più italiani lo usano e letto e in bagno

Dipendenza smartphone, il cellulare è la prima cosa che viene controllata al risveglio e l’ultima prima di andare a letto

Dipendenza smarphone
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Si può dire che lo smartphone per la maggioranza degli italiani è il primo ed ultimo pensiero della giornata. È infatti la prima cosa che guarda appena si sveglia la mattina e l’ultima prima di andare a dormire. Secondo il Rapporto Eurispes oltre la metà della popolazione lo usa a letto, in bagno, mentre guarda la tv e anche mentre mangia.

Davanti allo schermo del televisore lo usa il 54,4% e si attesta al 53,6% chi invece lo fa in bagno. Poco più della metà, il 50,3%, lo usa quando è seduto a tavola a mangiare da solo e il 26,5% mentre è in compagnia. I numeri, evidenza chi ha redatto il rapporto, segna un aumento negli ultimi due anni della digitalizzazione della vita di tutti i giorni.

Si attesta al 42,7% chi lo utilizza mente cammina. “Il cellulare ha soppiantato il libro sulla maggioranza dei comodini“, scrive Eurispes, e ciò riguarda tutte le atà anche se sono i ragazzi ad avere più difficoltà a staccare lo sguardo dello smartphone. Ciò comporta che ci sono più difficoltà ad avere attenzione verso l’ambiente circostante.

Dipendenza smartphone, in tanti lo usano pericolosamente mentre si guida

Il 37% del campione preso in esame fa selfie per poi pubblicarli sui social. In questo caso com’è facile immaginare il fenomeno riguarda più la popolazione giovanile, ben il 71,5%. Ben il 23,9% lo usa anche mentre guida, un dato allarmante considerando che si possoni provocare incidenti con conseguenze di qualsiasi genere e che è anche punito dal codice della strada.

Altra abitudine è quella di geolocalizzarsi e dunque scrivere sui social dove ci si trova. Rispetto al 2018, invece, sono aumentate in modo particolare le persone che lo usano a letto e in bagno, passando rispettivamente dal 59,2% al 66,1% e dal 45,3% al 53,6%.

Infine quasi il 40% degli italiani afferma di aver accresciuto le proprie competenze informatiche da quando c’è stata la pandemia (e dunque un maggiore uso dei dispositivi elettronici). Addirittura 45,5% ha affermsto di aver iniziato a utilizare strumenti che prima non usata iniziato ad utilizzare strumenti che prima non usava. Il 56.1% usa internet per ragioni pratiche e ben precise mentre per svago lo fa il 53.8%.