Carta di credito e di debito, qual è la differenza

Carta di credito e di debito: si possono fare le stesse operazioni in banca, allo sportello e onllne ma non sono identiche in tutto

Oggi quasi tutti abbiamo una carta in tasca, che sia della banca e delle Poste. È indispensabile per gli studenti per l’accredito della borsa di studio o, se fuori sede, per un bonifico dei genitori. Anche il lavoratore deve necessariamente essere titolare per ricevere lo stipendio o, dopo aver fatto la Dichiarazione dei redditi, il rimborso dall’Agenzia delle Entrate e dell’Assegno unico dall’Inps.

Se prima era vista come qualcosa che riguardava solo i ricchi, oggi è comune e diffusa. Ma oltre agli “obblighi” abbiamo scoperto che è comoda perché non andiamo in giro con troppi soldi in contanti e possiamo ad esempio partecipare alla Lotteria degli Scontrini. Si tratta di un’estrazione rientrante nel piano per combattere l’evasione fiscale e che sabato 4 giugno a regalato 5 milioni di euro nell’estrazione annuale.

Insomma, più o meno abbiamo ormai dimestichezza con lo strumento, ma sappiamo bene tutti qual è la differenza ad esempio tra una carta di credito e una di debito?

Carta di credito e di debito, simili ma diverse

La carta di credito viene rilasciata dalla banca al titolare di un conto corrente. Grazie ad essa è possibile effettuare pagamenti presso gli esercenti con il Pos ma anche online. Agli sportelli Atm si possono prelevare contanti e versare. Sono tutti movimenti che vengono conteggiati sul conto in una data posteriore, di solito 30 giorni successivi.

Siccome le spese effettuate con la carta possono anche essere superiore alla reale disponibilità, è fondamentale che nel giorno previsto dell’addebito ci saranno fondi sufficienti che andranno a coprire quelle spese.

Con la carta di debito di possono svolgere le stesse operazioni (pagamenti con il Pos, online, prelievi allo sportello), ma a differenza della prima è che il denaro speso o prelevato viene addebitato immediatamente sul conto corrente al quale è collegato. In pratica. L’ente che rilascia la carta, non fa alcune forma di credito.

Esistono poi differenti tipologie tra credito e debito. Oltre a quella classica, ad esempio, c’è anche la carta di credito revolving. Il titolare ha la possibilità di dilazionare i pagamenti effettuati con addebitati che avverrano attraverso comode rate a scadenze prefissate. Ci sarà anche un interesse ma in questo modo non ci sarà bisogno di chiedere un prestito.

Tra le diverse tipologie di carte di debito, invece, si distinguono in base aò circuito di pagamento che viene utilizzato. I più comuni sono Bancomat e PagoBancomat: uno riguarda i prelievo tramite gli sportelli Atm, l’altro al pagamento tramite POS. Possono essere usate negli esercizi che espongono il marchio PagoBancomat. Gli altri circuiti, molto conosciuti e diffusi, sono Maestro, MasterCard e Visa.