Conto corrente senza movimenti: quali rischi si corrono

Conto corrente senza movimenti, succede qualcosa se i soldi restano fermi per molto tempo? Cosa dice la legge

Conto corrente senza movimenti
Carta bancomat (Pixabay)

Oggi tutti abbiamo un conto in banca o in posta. È fondamentale per la vita di tutti i giorni, dall’accredito dello stipendio o per le prestazioni Inps (pensioni, Assegno unico, disocupazione, acquisti online, ecc…).

Ci sono poi tanti incentivi affinché facciamo gli acquisti online. Gli ultimi governi che si sono succeduti hanno messo a punto alcune soluzione come il caskback e la Lotteria degli scontrini (il primo abolito ma sulla via di ritorno, il secondo in vigore ma sarà revisionato) che prevedono l’uso della moneta digitale. Il fine è ovviamente la traggiabilità e la lotta all’evasione fiscale.

Quando abbiamo uno solo contro è difficile che non ci siano movimenti per molto tempo, in entrata e in uscita, e il conto resta attivo. Ma se di conti ne abbiamo più di uno e per molto tempo non si effettuano operazioni?

Conto corrente senza movimenti: da attivo a dormiente

Dubbi ce ne sono. Il titolare può chiedersi se soldi che restano fermi per molto tempo possano attirare dei sospetti da parte del Fisco oppure vengono tassati in modo diverso.

Chiariamo subito che il titolare di un conto ha tutto il diritto di non voler fare alcun movimento. L’importante è che sia attivito e per avere questo titolo devono esserci dei soldi, anche fosse anche un solo euro.

La banca non può contestare in alcun modo che un conto aperto sia quasi zero, non può sollecitare il titolare a mettere più soldi. Tutto può restare così com’è, almeno per 10 anni.

Trascorso questo tempo, da attivo il conto bancario o postale diventa dormiente. Ma questo passaggio non avviene per tutti. La caraterristica per diventare tale è che deve avere una giacenza media di almeno 100 euro.

Come prevede la legge, se un conto diventa dormiente può essere trasferito nei fondi del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ma il rischio si può eliminato facilmente.

Innazitutto basta controllare, se il conto ha almeno 100 euro, quando è datato l’ultimo movimento. Se stanno per passare i 10 anni, basta compiere un movimento qualsiasi: un prelievo, un bonifico o un pagamento. Insomma, è sufficiente “svegliare” il conto in qualsiasi modo.