Imu 2022, a breve la scadenza per versare l’acconto

A breve scatta la scadenza per il pagamento dell’Imu, l’imposta per i proprietari degli immobili: la data ultima per il versamento è fissata al 16 giugno.

Imu data scadenza acconto
(al62 – Adobe Stock)

Giugno rappresenta un mese di fuoco per i contribuenti con la scadenza dei vari pagamenti fiscali. Tra questi anche quello dell’Imu (Imposta Municipale Unica), imposta introdotta nel 2011 in Italia per il possesso dei beni immobiliari. Questa fa riferimento solo a case ed immobili diversi dalla prima abitazione, terreni agricoli o aree fabbricabili. Il pagamento dell’acconto andrà versato entro il 16 di questo mese, mentre il conguaglio entro il 16 dicembre 2022.

Imu 2022, acconto entro il 16 giugno: esenzioni e calcolo dell’imposta

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(Schluesseldienst – Pixabay)

Il 16 giugno è la data entro la quale andrà versato l’acconto dell’Imu. L’imposta, valida su tutto il territorio nazionale, è rivolta a tutti i proprietari di immobili che non siano prime abitazioni, fatta eccezione per quelle che rientrano nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (case di lusso).

Secondo quanto stabilito dalla legge, anche per quest’anno l’Imu non dovrà essere versata dai proprietari di immobili che fanno parte della categoria D3, ossia quelli destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, che durante l’emergenza Covid sono rimasti chiusi. Esenti anche gli immobili legati al settore turistico come agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi. Infine, non è richiesto il versamento per i fabbricati merce, ossia quelli costruiti da un’impresa per destinarli direttamente alla vendita, e quelli giudicati inagibili dopo il sisma del 2012 in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto;

Nel dettaglio, l’imposta è dovuta sulla prima abitazione se si vive in:

  • abitazioni signorili (A/1);
  • ville (A/8);
  • Castelli o Palazzi Storici (A/9);
  • tutte le seconde case, affittate o meno;
  • gli immobili, i terreni o aree edificabili e i terreni agricoli.

Sono tenuti al pagamento dell’Imu, come riporta la redazione di Sky Tg24:

  • proprietari dell’immobile;
  • titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sull’immobile;
  • genitore assegnatario della casa familiare dopo il provvedimento del giudice;
  • concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;
  • locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria;

Per quanto riguarda il calcolo dell’imposta bisognerà applicare alla base imponibile (valore dell’immobile individuato a seconda dei criteri di legge) l’aliquota di riferimento per le varie tipologie. In riferimento alla prima rata, questa sarà pari all’imposta dovuta per i primi sei mesi dell’anno applicando l’aliquota approvata dal comune di appartenenza e la detrazione riferita ai dodici mesi dell’anno scorso.

La seconda rata dell’Imu, ossia il 50% restante dell’imposta riferiti al secondo semestre dell’anno, dovrà, invece, essere pagata entro e non oltre il 16 dicembre del 2022.