Altroconsumo, class action contro Autostrade: la richiesta dell’Associazione

Altroconsumo ha deciso di intentare una class action contro Autostrade italiane che dal 2009 al 2018 avrebbe risparmiato sulla manutenzione delle strade.

Altroconsumo class action Autostrade risarcimento
(arbalest – Adobe Stock)

Una class action per ottenere giustizia ed un equo risarcimento contro Autostrade. Questo l’intento dell’associazione Altroconsumo che da sempre si è posta al fianco dei consumatori per farne valere i diritti. Secondo l’associazione la Società avrebbe risparmiato – negli anni che vanno dal 2009 al 2018– sulla manutenzione obbligatoria arrecando non soltanto danno agli automobilisti a causa dei disagi, ma anche aumentando i pedaggi.

Altroconsumo, class action contro Autostrade: richiesto un risarcimento

Altroconsumo class action Autostrade risarcimento
(Roman Babakin – Adobe Stock)

Le condizioni delle infrastrutture italiane sono ben note alle cronache. Le condizioni delle strade sono sempre al centro della polemica, per non parlare dei cantieri aperti che secondo un’indagine di Altroconsumo sarebbero uno ogni 18 km. Una situazione insostenibile che spesso costringe a lunghe code, attese interminabili, percorsi alternativi.

L’intera rete autostradale patirebbe tale criticità. Secondo l’Associazione a tutela dei consumatori, Autostrade avrebbe attivato queste lavorazioni in simultanea per sopperire a quella mancanza di investimenti non effettuati negli anni dal 2009 al 2018. Una circostanza, peraltro, riconosciuta anche dall’Antitrust.

Nonostante palese sia il disservizio offerto, Autostrade avrebbe altresì aumentato il costo dei pedaggi quasi del 30%. In sintesi, quindi, da un lato non avrebbe agito come imposto dalla legge – perché si trattava di interventi obbligatori- con tutte le conseguenze del caso sulla viabilità. Dall’altro avrebbe però incrementato i costi per un servizio quasi inesistente.

Altroconsumo avrebbe dimostrato come negli ultimi due anni sarebbero stati numerosi gli interventi straordinari attuati allo scopo proprio di recuperare il pregresso. Un tentativo “tardivo e mal gestito” lo etichetta l’Associazione quello operato da Autostrade considerati i risvolti sulla viabilità.

Proprio per tale ragione si è deciso, quindi, di attivare una class action per far sì che tutti quegli automobilisti che hanno patito un danno possano essere risarciti di anni ed anni di disservizio.

Si parla di una cifra – in caso di vittoria- pari a 220 euro medi. Una somma calcolata in base ai dati Istat secondo cui una famiglia in un anno spenderebbe circa 88 euro in pedaggi. Se si moltiplica tale numero per 10, ossia gli anni in cui non sono stati effettuati interventi, si arriva ad 880. Altroconsumo avrebbe ritenuto di chiedere al Tribunale in via equitativa una somma che corrisponderebbe al 25% del dovuto.