Bonus estivo per chi ha figli: qual è l’agevolazione

Bonus estivo da erogare per servizi durante il periodo di chiusura scolastica: di cosa si tratta e chi può fare domanda

bonus estivo
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Con l’arrivo dell’estate cresce anche lo stress per le famiglie con figli. Le scuole sono chiuse e bisogna trovare il modo per far passare il tempo ai più piccoli.

Molti genitori sono dell’idea che non devono trascorrere tutto il lungo tempo lontano dalla aule a dilettarsi. È importante che accanto alle attività ludiche ci siano quelle ricreative e culturali.

Insomma, bisogna evitare il rischio che i bambini passino troppo tempo senza far nulla di produttivo. Soprattutto perché i genitori sono ancora in pieno periodo lavorativo. Qualcuno prende le ferie e luglio e non agosto come la maggior parte, ma resta il problema che nel primo mese dopo la chiusura è più difficile gestire casa, figli e lavoro.

Per tale motivo esistono i centri estivi e se non possono trascorrere tutta la giornata, almeno per la mattinata sono impegnati.

Bonus estivo per i centri: quando scade la domanda

Non tutte le famiglie possono però permettersi un’altra spesa per i centri estivi. Lo Stato negli ultimi anni ha creato varie agevolazioni perché la situazione economica è messa sotto stress con la pandemia prima e la guerra poi.

Da marzo a maggio sono stati erogati oltre 3 miliardi di euro per l’Assegno unico e universale ma non sempre basta in una casa tra mutuo e spesa che ne risente dell’inflazione.

Per venire incontro ancora una volta alle famiglie, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale anche quest’anno ha pubblicato il bando di concorso per i Centri Estivi Diurni. Sono previsti rimborsi per chi ha figli dai 2 au 14 anni frequentanti dei centri.

C’è ancora tempo per fare chiesta ma bisogna sbrigarsi. Va presentata entro le ore 12.00 del 20 giugno 2022. La copertura del periodo di frequenza va da minimo 5 giorni a massimo 4 settimane (anche non consecutive).

Le soglie Isee

Il riferimento per l’erogazione del bonus sarà l’Isee. Fino a 8.000 euro viene riconosciuto il rimborso totale; superiore ai 24.000 il riconoscimento è del 95%; superiore a 56.000 euro (o senza una DSU valida) c’è l’80%.

Per i figli con disabilità grave o gravissima il riconoscimento sarà maggiorato di un ulteriore 50%. Il pagamento da parte dell’Inps avverrà entro il 31 dicembre 2022.