Occhio all’Imu sulla prima casa: l’allarme allerta gli italiani

L’IMU la tassa sulla casa prevede l’esenzione per la prima casa, ma attenzione ai tempi di decadenza. Vediamo perchè

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(foto Pixabay)

L’IMU è l’imposta municipale unica e corrisponde ad un tributo diretto applicato sugli immobili di proprietà. Fabbricati, abitazioni, pertinenze e terreni agricoli. Nulla sfugge alla tassazione. Ma è prevista l’esenzione per la prima casa come abitazione principale dove il possessore dimora abitualmente. Tale agevolazione non è contemplata per le abitazione considerate di lusso e appartenenti alla categoria catastale A1.

Gli immobili considerati di pregio, le Ville, i Castelli accastati nella categoria A/9 non rientrano nella suddetta esenzione dall’IMU. In via generica non ottengono l’agevolazione fiscale  sull’IMU le abitazioni signorili. L’attore competente all’accertamento e alla riscossione è il Comune. Lo Stato ha una quota d’imposta municipale solo sugli immobili di categoria D e cioè a uso produttivo.

IMU: l’esenzione prima casa decade in alcuni casi. Vediamo quali

L’IMU è calcolata sui cosiddetti estimi catastali che sono soggetti a valorizzazione. La valorizzazione è un parametro modificabile in base ad eventuali modifiche delle categorie catastali attribuite. In passato sono state effettuate delle riclassificazioni catastali per alcune zone particolari. Ad esempio la microzona 1 in centro a Milano ha subito una riclassificazione che ha rideterminato gli estimi. In questo caso alcune abitazioni che prima godevano dell’esenzione hanno cambiato categoria e sono uscite dalla catergoria degli immobili esentati.

Stesso discorso potrebbe verificarsi con la nuova riforma del catasto. Alla base vi è il contrasto all’abusivismo edilizio una vera piaga italiana. Gli aggiornamenti saranno effettuati proprio per portare alla luce quei casi anomali. Ma nel calderone della riclassificazione ci potranno finire molte altre abitazioni. E anche in questo caso potrebbero cambiare le categorie catastali di appartenenza.

Il passaggio di categoria per alcuni immobili che prima rientravano tra quelli beneficiari dell’esenzione IMU implicherà il pagamento dell’imposta. Vale a dire riclassificazione in categoria A1. Verrà meno la specifica esenzione della prima casa e il proprietario suo malgrado si ritroverà una casa classificata di lusso. Decadrà dunque il beneficio dell’esenzione prevista e rientrerà nella categoria per cui è previsto il pagamento dell’IMU.

E’ facoltà dei comuni eseguire una revisione con riclassificazione di alcune microzone dei centri storici. Il valore medio di mercato verrà confrontato con il valore medio catastale. Se il gap tra questi valori di alcune abitazioni nelle stesse zone dovesse risultare particolarmente significativo si effettuerà un cambiamento delle rendite catastali per adeguamento. E si dovrà pagare l’IMU.