Bonus 200 euro: novità per pensionati e dipendenti

Da tempo tutta l’attenzione è rivolta al bonus 200 euro. I contribuenti non attendono altro che di sapere quando sarà il loro turno. Novità certe per pensionati e dipendenti, mentre gli altri dovranno avere ancora un pò di pazienza.

bonus 200 euro
(Pixabay)

Luglio è il mese in cui arriveranno i primi bonifici del bonus 200 euro. C’è ancora qualcuno che, però, si chiede quali saranno le modalità di erogazione e quali saranno i contribuenti che saranno accontentati per primi. Ma andiamo a scoprire più nel dettaglio in cosa consiste questo bonus e altri dettagli. 

Bonus 200 euro: chi ne ha diritto e quando

bonus 200 euro
(Pixabay)

A quanto pare, i primi a ricevere i 200 euro saranno i lavoratori dipendenti e i pensionati. Entrambe le categorie lo riceveranno a luglio. Stesso discorso vale per coloro che godono del reddito di cittadinanza. Questa categoria, infatti, riceverà i 200 euro a luglio con tanto di accredito sulla carta RDC, insieme al normale sussidio.  

Purtroppo tutti gli altri dovranno attendere, ma intanto ricordiamo che, tra le categorie a cui spetta il bonus, ci sono anche professionisti, imprenditori individuali, lavoratori stagionali, coloro che ricevono l’indennità di disoccupazione, lavoratori domestici, ecc. 

Nel caso in cui si rispettino alcuni requisiti, il bonus è destinato anche ai lavoratori autonomi occasionali, a patto che siano iscritti alla gestione separata Inps e che si sia titolari di contratti autonomi occasionali. 

Dunque, per il momento, è certa soltanto la data per i pensionati e per i lavoratori dipendenti. Per questi ultimi, l’importo verrà riconosciuto proprio dal datore di lavoro a titolo di bonus in busta paga. Nello specifico, si avrà una compensazione con i contributi dovuti all’interno della denuncia mensile contributiva. 

I dipendenti non devono fare altro che rilasciare al datore di lavoro una dichiarazione, in modo da poter sbloccare il bonus. Non resta, dunque, che scaricare la dichiarazione e compilarla nel modo corretto.  

Nel frattempo, tutte le altre categorie si chiedono quando sarà il loro turno.  

Il Governo, dal canto suo, si ritrova a fare nuovamente i conti con l’aumenti dei prezzi della benzina. Proprio per questo, si sta prendendo in seria considerazione l’ipotesi di fare una proroga sulle accise.