Mutui, salasso sui tassi: ecco quanto salirà la tua rata, come faremo a pagare?

Mutui segnati dall’aumento dei tassi: vediamo nel dettaglio

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(foto di paul Brennan da Pixabay)

I mutui sono a rischio aumenti a causa delle decisioni ultime della Banca Centrale Europea. La BCE infatti ha comunicato l’intenzione di innalzare i tassi di interesse di riferimento di 25 punti base a partire da luglio. Tutta colpa dell’inflazione che ha ripreso a correre a maggio. Le cause sono da imputare ai rincari Dei beni energetici e alimentari. Oltre all’impatto della guerra in Ucraina e delle conseguenti sanzioni contro la Russia.

Le previsioni vedono al rialzo lo scenario relativo all’inflazione che rimarrà su livelli elevati. Il tutto si riversa sui tassi di interesse che seguiranno l’andamento con possibili ulteriori rialzi a settembre. La conseguenza più diretta è l’aumento delle rate dei mutui sia a tasso variabile che a tasso fisso. L’effetto si avrà a domino sul mercato immobiliare che perderà indubbiamente attrattiva e la frenata si avrà sulle compravendite dopo l’estate.

Mutui: rialzi sui tassi di interesse

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Il rialzo dei tassi di interesse dello 0,25% deciso dalla Bce avrà le prime ripercussioni inevitabili sui mutui a tasso variabile. Inizialmente perdurerà una certa stabilità per poi modificare lo scenario e la situazione andrà via via peggiorando. Un mutuo a 30 anni di 200mila euro subirà un aumento di circa 276 euro l’anno con un aumento in rata mensile di circa 30 euro.

Parlando invece dei mutui a tasso fisso le variazioni si sono già registrate in rialzo. Tra aprile e giugno 2022 il tasso fisso proposto è passato da 1,70% al 2,38% per un finanziamento a 20 anni. Senza considerare l’aumento vertiginoso delle spese di accensione di un mutuo a tasso fisso. A giugno si registrano + 75 (25 anni) e + 78 (30 anni). Il rialzo sui costi totali arriva a + 28mila euro a confronto con i dati di aprile 2022.

Gli italiani però non sembrano curarsi di tale situazione di forti aumenti sui mutui a tasso fisso. Si rileva infatti che il 90% dei clienti sceglie comunque di accendere un mutuo a tasso fisso. Le previsioni non sono incoraggianti e la preoccupazione è proprio relativa ai possibili effetti negativi sul mercato immobiliare. Oltre a scoraggiare di fatto le nuove compravendite potrebbe anche verificarsi una seria contrazione delle quotazioni degli immobili che stavano riprendendosi dopo la crisi post pandemia.