Tasse sul conto corrente, come evitarle

Tasse sul conto corrente, non tutti sanno che a fine anno viene pagata in modo automatico: bisogna controllare la giacenza media

tasse conto corrente
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Che nessuno ami pagare le tasse è chiaro. Alcune godono di un odio particolare. È il caso dell’imposta di bollo sui conti correnti. Viene definita indiretta perché non è collegata alle capacità contributive dei soggetti

Rientra tra costi fissi di un conto corrente ma non esiste da sempre, almeno come la conosciamo oggi. È stata introdotta in un periodo particolarmente nefasto per l’economia italiana, dal Decreto salva Italia del governo di Mario Monti alla fine del 2011.

Prevede il pagamento di una quota fissa di 34,20 euro quando la giacenza media trimestrale supera i 5.000 euro. È invece pari a 100 euro per chi non è un soggetto che rientra tra le persone fisiche come un’impresa.

Viene applicata il 31 dicembre di ogni anno. Se il titolare pensa di dividere i soldi su diversi conti sempre a lui intestati, c’è sempre da pagare l’imposta se per ogni conto si supera la cifra.

Tasse sul conto corrente: c’è il modo per non pagare l’imposta

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Uno dei modi per non pagare è dunque fare in modo che la giacenza non superi la cifra di 5.000 euro. Un altro modo per non pagare è cercare un istituto di credito che se ne faccia carico. Sul mercano ce ne sono varie, soprattuto per i conti online. Su ConfrontaConti.it, ad esempio, è possibile confrontare i migliori conti correnti.

Ci sono anche altri casi in cui non va versata l’imposta di bollo e che non riguarda la giacenza media. È quando il titolare di un conto corrente di base, cioè rivolto a chi ha esigenze finanziarie limitate. Con questo conto è possibile effettuare un numero specifico di operazioni e beneficiare di pochi servizi.

I clienti che hanno un Isee inferiore agli 8mila euro all’anno non dovranno far fronte alle spese di gestione del conto e non sono tenuti anche a pagare l’imposta di bollo. Se poi un pensionato riceve un’indennità non oltre i 18mila euro all’anno, può beneficiare di un conto gratuito per l’accredito della pensione.

L’imposta di bollo non ha applicazione ai conti correnti che sono stati aperti su provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e neanche su quelli per i rapporti intrattenuti tra gli enti gestori e Confidi, il consorzio che si occupa di agevolare le imprese nell’accesso ai finanziamenti.