Bancomat, troppe commissioni: si corre ai ripari

Bancomat, troppe commissioni per i servizi offerti e la questione nelle ultime settimane è tornata alla ribalta

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Negli ultimi tempi i costi delle commissioni per le transazioni con il bancomat è un tema ricorrente. Il motivo è che dal 30 giugno scorso nessun commerciante o professionista può rifiutare di accettare pagamenti con la carta se il cliente lo desidera.

Adoc, l’Associazione Nazionale per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori, ha chiesto un incontro a Bancomat Spa per discutere dei costi di prelievi e trasparenza.

La discussione verte soprattutto sui prelievi effettuati da utenti su banche diverse da quelle che del proprio conto corrente dove i costi sono più elevati.

L’Antitrust è impegnata a esprimersi entro il prossimo 31 ottobre sul nuovo modello. Prevede una commissione massima di 1,50 euro contro gli attuali, 1,83 euro di media con punte di 2 euro e la commissione verrà applicata dalla banca che detiene lo sportello bancomat. Tutto ciò comporta un risparmio medio per il consumatore pari a 30 centesimi. Entro quella data dovrebbe esserci l’incontro richiesto dall’associazione.

Un’iniziativa che Adoc accoglie con favore perché i consumatori spenderanno di meno e non sarà più la banca che emette la carta a fissare il prezzo. Un modo che incentierà anche le banche a istallare più sportelli soprattutto in quelle zone cosiddette a desertificazione bancaria, dove sono pochi o totalmente assenti gli sportelli.

Un modo per garantire i servizi anche a quella fascie di popolazione meno digitalizzata come gli anziani. Un incentivo anche per le banche digirali e che hanno una minore dimensione. Più sportelli proprio significa affidarsi meno alle reti di altre banche.

Bancomat, l’Adoc: “Comunicazione chiara e trasparente”

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

La richiesta dell’associazione è che la comunicazione comunicazione sulle nuove modalità avvenga in modo “chiara e trasparente“. Non solo tramite l’app ma anche un’adeguata informativa presso i punti di prelievo.

Infine l’Adoc spera che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato possa dare parere positivo sulla proposta fatta considerando soprattutto gli impatti positivi che ci saranno intermini di presenza degli sportelli fisici e dunque sul servizio.