Niente Bonus 200 euro ai docenti, esplode la rabbia: ennesima beffa

Bonus 200 euro, una lettera aperte denuncia che per gli insegnanti non è previsto: cos’è scritto e perché non viene erogato

Bonus 200 euro
Foto Facebook

Per i docenti non è previsto il bonus 200 euro. L’affermazione non arriva da un ente istituzionale ma si legge sul sito tecnicadellascuola.it in una “lettera firmata”. Così si legge ma in calce ma la firma, in effetti, non c’è.

Chi scrive afferma di aver dichiarato nel 2021 un reddito complessivo di 32.260 euro, dunque rientra nei parametri dei 35mila euro. Tale informazione è stata anche riportata

C’è anche il testo del messaggio scritto a NoiPa, il sistema del Ministero dell’Economia che si occupa dei pagamenti dei dipendenti pubblici. Si segnala che il bonus una tantum 200 euro non è stato percepito nel mese di luglio e neanche ad agosto.

Bonus 200 euro, perché ad alcuni insegnanti non è stato erogato

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

NoiPa ha risposto che da verifiche effettuate a sistema risulta un imponibile nelle mensilità comprese da gennaio a giugno 2022 che è oltre di 2.692,00 euro, dunque supera l’importo massimo previsto e il bonus non è erogabile.

“La categoria degli insegnanti e dei lavoratori dipendenti in generale, è umiliata, derisa, bistrattata”, si legge ancora e si mettono in discussione i criteri con i quali vengono attribuiti i bonus e “sarebbe davvero curioso sapere quali sono gli algoritmi e le intelligenze artificiali che implementano le procedure.

Poi un piccolo attacco all’informazioni o comunque un invito a non fare articoli “non veritieri” perché il bonus è stato realizzato per pochi. Il limite dei 35mila euro è indicativo poiché è cogente il criterio del reddito lordo mensile e della tassazione ulteriore dell’0,8%.

Arriva il bonus per le Partite Iva

Nel frattempo dopo tanto tempo di attesa possono esultare i lavoratori autonomi e i professionisti titolari di Partiti Iva. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha firmato il decreto che dà il via libera all’erogazione del bonus per gli iscritti della Gestione Separata Inps e delle Casse di Previdenza private.

La misura è stata rifinanziata dal Decreto Aiuti bis che porta la somma totale a 600 milioni di euro. L’attribuzione non è automatica e il professionista dovrà presentare istanza presso il proprio ente previdenziale secondo le modalità che ognuno di essi renderà note.