Casalinghe in pensione subito con 15 anni di contributi

Una deroga alla Legge sulla Pensione può cambiare il destino a milioni di Casalinghe italiane. Ecco di che cosa si tratta

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Contributi Pensione Casalinghe (Foto Canva)

Dal prossimo 1 gennaio terminerà, ufficialmente, la deroga alla cosiddetta Legge Fornero per la gestione finanziaria della pensioni. La Legge Fornero, in realtà, non è altro che l’articolo 24 del Decreto Legge “Salva Italia” varato il 6 dicembre del 2011 dall’allora Presidente del Consiglio Mario Monti per far uscire il Paese dalle secche della crisi legata al debito greco.

Un momento drammatico nella vita dell’Italia stretta tra l’assalto finanziario, quello dello spread per intenderci, ed il rischio di essere inserita nella lista di quattro paesi a rischio fallimento insieme a Portogallo, Spagna e appunto Grecia.

La riforma, che prende il nome dall’allora Ministro della Previdenza Sociale Elsa Fornero, scatenò polemiche e proteste con tanto di ricorso alla Corte Costituzionale da parte dei sindacati dei lavoratori.

Negli anni la riforma Fornero ha subito diverse correzioni, aggiustamenti e deroghe ma l’impianto di fondo è rimasto sostanzialmente identico. In particolare nell’età pensionistica, 67 anni, e nella cosiddetta quota 102 quella che prevede la possibilità di andare in pensione, dai 65 anni ma avendo versato almeno 37 anni di contributi.

Pensione Casalinghe: ecco quanti contributi servono

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La deroga alla Legge Fornero, la cosiddetta finestra, ha permesso a molti lavoratori di andare in pensione con quota 100 e starà ovviamente al Governo che uscirà dalle urne il prossimo 25 settembre la possibilità di allungare i tempi della deroga stessa.

Nel frattempo hanno ripreso quota, le richieste all’INPS in tal senso sono aumentate in maniera esponenziale, tre deroghe, varate quasi trenta anni fa da un altro Governo tecnico, quello guidato da Giuliano Amato. Tre deroghe che aiutano una categoria di lavoratrici oltremodo penalizzati, le Casalinghe.

Secondo il dettato della deroga Amato, le casalinghe possono andare in pensione con 15 anni di contributi, appunto in deroga al principio generale che prevede l’accesso alla quiescenza con almeno 20 anni.

Le tre deroghe entrano, ovviamente, nel dettaglio di singole casistiche, in particolare tenendo conto della situazione di chi ha iniziato a versare i contributi prima del 1 gennaio 1996 quando il sistema pensionistico italiano è passato dal retributivo al contributivo.

Il retributivo calcola la pensione in base alla media degli ultimi anni di stipendio, il contributivo secondo i contributi effettivamente versati. Con la deroga Amato tante Casalinghe potranno ottenere il giusto riconoscimento