Auto Elettriche: come funziona il Bonus Colonnine

Auto Elettriche, Bonus Colonnine anche quest’anno ma con alcune differenze: quali sono le agevolazioni per installarle

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foto Adobe

Per diffondere sempre di più le auto elettriche, oltre ai bonus e agli incentivi per acquistarle (indispensabili visti i prezzi ancora troppo alti) è fondamentale che ci siano anche le famose colonnine per le ricariche. E anche per la loro installazione ci sono dei benefici.

Si tratta di strumenti indispensabili per provare a ridurre l’inquinamento del pianeta e ad affrancarci dai carburanti che non sono per nulla sostenibili. Il periodo è però particolare e c’è il rischio di un “cortocircuito” (non elettrico), visti i rincari che riguardano proprio l’elettricità.

Ovviamente non parliamo di quelle che troviamo nelle pubbliche piazze accessibile a tutti ma in luoghi più riservati: condomini, zone private, garage, ecc… Nel 2021 era previsto uno sconto del 50%. Ricordiamo che fino all’anno 2021 era riconosciuto uno sconto fiscale del 50% per l’acquisto e la posa delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici.

Il 4 ottobre la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il Dpcm del 4 agosto scorso che ha ridefinito i confini relativi ai vari incentivi auto.

Auto Elettriche, bonus colonnine: le novità di quest’anno

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

È previsto un bonus pari all’80% delle spese per l’acquisto e la posa in opera di colonnine di ricarica di potenza standard: il massimo è 1.500 euro per persona soggetto (fisico o giuridico), che installa la colonnina in un’area privato per un uso esclusivo.

Questo limite arriva a 8mila euro in caso di posa in opera della colonnina negli spazi comuni condominiali.

C’è però una grande differenza rispetto al bonus 2021:questa volta non sarà elargito sotto forma di sconto fiscale, ma sarà erogato direttamente dal Mise, Ministero per lo Sviluppo Economico. Si devono però ancora stabilire le modalità.

Tra le nuove tecnologie c’è anche il sistema di ricarica di batteria wireless, noto anche come Wireless distributed Battery Management System (wBMS). Senza il cavo ci sarà un risparmio perché, oltre alla praticità, non sarà più necessario produrre (e dunque prima o poi smaltire) materiale per la costruzione di fili,

Negli Stati Uniti alcune città sono già notate della nuova tecnologia. In pratica si parcheggia l’auto normalmente ma su dei sensori che ricaricano la batteria.