Gli orari migliori per risparmiare sull’energia elettrica

Ecco in quali momenti della giornata conviene far girare il contatore dell’elettricità a pieno regime senza sorprese in bollette. I dettagli

Gli orari migliori per risparmiare sull'energia elettrica
Consumo elettrico (Foto Pexels)

La ricerca di una soluzione europea alla drastica riduzione delle forniture di gas viaggia con la stessa velocità con la quale si sta avvicinando l’inverno. In Italia la possibilità di un piano di razionamento è stata messa nero su carta tramite decreto, pertanto, in mancanza di alternative nelle prossime settimane, si penserà a fare le scorte di gas per il fabbisogno nazionale del prossimo anno.

Il piano nazionale riguarda l’abbassamento di un grado di temperatura per i riscaldamenti degli edifici pubblici e privati (portata dunque a 19 gradi), nonché ad una diminuzione delle ore di accensione, sulla base del calendario predisposto dal governo, variabile per ore e giorni per Province e Regioni. Nel frattempo, gli italiani sono alla ricerca di opzioni per arginare nell’immediato il devastante caro bollette.

Risparmiare sull’energia elettrica, valutare gli orari di accensione degli apparecchi

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Nelle ultime settimane, si registra la ricerca della materia prima – e il conseguente incremento speculativo dei prezzi – che dovrà alimentare le redivive stufe a legna e a pellet (rigorosamente ad alta certificazione energetica “4 stelle”). Non manca di approfittare di alcuni bonus a sostegno del miglioramento energetico, ma si corre ai ripari attingendo dal mercato dei pannelli solari e dai pannelli termoriflettori per i termosifoni.

In casa, dal punto di vista dell’energia elettrica, sono gli elettrodomestici più classici a contribuire ad un’onerosa spesa sui consumi: la lavatrice, il condizionatore, il frigorifero, il forno elettrico, la lavastoviglie e perfino l’asciugacapelli, ma a questi bisogna includere anche le stufe elettriche. Per regolare dunque l’esborso e risparmiare kilowatt di casa, occorre agire su correttivi alle proprie abitudini di utilizzo e su alcuni espedienti relativi direttamente alla rete dell’impianto.

Si pensi alla lavatrice; è bene riempire il cestello per non farlo girare semivuoto, ma senza eccedere prima che il consumo derivi da un maggiore “sforzo” di lavaggio; attenzione dunque ai programmi di lavaggio e in particolare alle fasce orarie. Lo stesso contratto con il gestore elettrico regola il tipo di fascia oraria più adeguata per l’utente; ne esistono tre: F1 (ore di punta), dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 19.00, escluse festività nazionali; F2 (ore intermedie), dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00 e il sabato dalle 7.00 alle 23.00, escluse festività nazionali; F3 (ore fuori punta) – dal lunedì al sabato dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi tutta la giornata.

In ottica di risparmio energetico, ciascuna fascia va rapportata in base ad altri due parametri: la fascia bioraria e la fascia monoraria. Alla fascia monoraria appartiene la fascia F0, applicata quando la lettura dei consumi non avviene a causa del contatore o per scelta del cliente; la tariffa non cambia né in base alle ore del giorno né per i giorni settimanali. Alla fascia bioraria si collocano invece le fasce F1 e F2, con l’opzione di utilizzare la fascia F23, ovvero quelle ore incluse nelle fasce F2 e F3. Si raccomanda a chi usa elettrodomestici che consumano molto di accenderli la sera o la domenica, eccetto per coloro che hanno scelto la fascia monoraria a “forfait”.