Cosa succede se si hanno crediti con la P. A. e non si pagano le tasse

Quando abbiamo crediti con la pubblica amministrazione, è lecito pensare di poter non pagare le tasse? Cosa succede se ci prendiamo questa libertà?

Credito pubblica amministrazione si può non pagare tasse
(Pexels)

La pubblica amministrazione è in debito con me, quindi posso non pagare le tasse“: questo assunto è lecito? Cosa succede se decidiamo di non versare le tasse dovute allo Stato perché abbiamo un credito da riscuotere con la pubblica amministrazione? Poniamo ad esempio il caso di un’impresa che si trova in crisi di liquidità e che deve decidere se versare le tasse o privilegiare lo stipendio dei propri dipendenti.

Su questo punto c’è poco spazio di manovra, poiché la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza che parla chiaro: la priorità deve andare alle obbligazioni fiscali, anche a costo di bloccare la produzione aziendale. Ma cosa succede se si ha un grosso credito da riscuotere da parte di un ente locale, ad esempio la Regione? Come è noto, infatti, nella p. a. i casi di ritardo nei pagamenti sono molto comuni e spesso causa di mancanza di liquidità per chi eroga servizi, ad esempio quelli sanitari o di trasporti.

Cause di forza maggiore: quando si può parlare di un’evenienza simile?

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In presenza di cause di forza maggiore, ad esempio, è possibile evitare le sanzioni che derivano dal mancato pagamento delle tasse. Secondo una sentenza della Corte Suprema, tuttavia, il ritardo della pubblica amministrazione nel versamento dei fondi agli enti destinatari non può essere considerato una causa di forza maggiore.

Il motivo? I ritardi della p. a. sono eventi prevedibili, che non possono essere considerati causa di forza maggiore nell’inadempimento fiscale dei contribuenti. Il discorso sulla forza maggiore, inoltre, implica che l’impresa si sia adoperata in ogni modo per procurarsi la liquidità necessaria al pagamento delle tasse. Anche ad esempio richiedendo prestiti bancari da restituire una volta ricevuti i fondi pubblici.

Per appellarsi alle cause di forza maggiore, dunque, è necessario che il problema di liquidità non sia dipeso in alcun modo dall’impresario e che sia stato oggettivamente imprevedibile. Solo in quel caso si potranno evitare le sanzioni derivanti dal mancato versamento delle tasse, le quali andranno comunque pagate.