Nuovo Buono Fruttifero Postale: investi su questo

Per festeggiare il suo 160esimo compleanno, Poste Italiane emette il suo prodotto simbolo con vantaggi esclusivi. Tutti i dettagli

Investi sul nuovo Buono Fruttifero Postale
Buono fruttifero postale (Foto Adobe)

Il risparmio rappresenta da sempre una peculiarità della condotta economica delle famiglie italiane. Non a caso, all’estero si vede agli italiani come un popolo di risparmiatori (oltre che di santi e di navigatori) e questo dato è ben messo in luce dalle classifiche che lo pongono al primo posto in Europa e fra i primi tre nel mondo. D’altronde, nonostante la penisola sia stata un crogiolo di Stati e staterelli, ha pur sempre rappresentato la culla delle prime, antiche banche.

In fondo, l’accesso alla gestione del risparmio così come è conosciuta si ha – a questo punto – da circa centosessant’anni. Un dato cronologico che balza non a caso nelle cronache dato che corrisponde all’importante anniversario riguardante la nascita delle Poste Italiane. Più di un secolo e mezzo non solo per far viaggiare, dall’Italia appena unita, corrispondenze e telegrammi, ma anche per depositare i risparmi delle famiglie tramite i famigerati Buoni Fruttiferi.

Nuovo Buono Fruttifero Postale: perché conviene

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Un importante strumento come quello del buono postale gode oggi di indiscussa fiducia da parte di molti piccoli risparmiatori che pensano al futuro: in particolare, quello dei figli. Sì, perché non in pochi contesti familiari si sottoscrivono i primi titoli, si depositano le prime e piccole somme a favore del figlio ancora in fasce. Nel corso del tempo, anzi, meglio dire in tempi decisamente più recenti, sono stati formulati differenti piano di rendimento, convenienti a seconda delle esigenze.

Dopo le ultime tipologie di buoni emessi, Buono 3 anni plus e Buono Rinnova, arriva ora un prodotto che richiama al “risparmio sostenibile”. Occorre capire in che senso. Si chiama  appunto Buono Risparmio Sostenibile; la sua emissione segue l’aumento dei tassi di rendimento dallo 0,5 al 2 per cento da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a contrasto dell’inflazione e dei suoi incrementi (l’aumento dei tassi è escluso per i buoni già sottoscritti).

Il nuovo buono fruttifero consiste in un rendimento fisso e crescente della durata di sette anni e un tasso effettivo lordo annuo alla scadenza dell’1,50 per cento. Rispetto agli altri buoni, è previsto un possibile premio aggiuntivo legato all’andamento dell’indice Stoxx Europe 600 ESG-X, l’indice delle società che hanno aderito agli Obiettivi di Sviluppo sostenibile, ambientale, sociale e organizzativo dell’Agenda ONU 2030. Non ci sono costi di sottoscrizione e gli interessi cominciano a maturare a partire dai primi dodici mesi. Percentualmente, il tasso variabile è così regolato: 0,50 nel primo anno, 0,60 nel secondo; 0,75 nel terzo anno; 1,50, giunto al settimo anno.