Pagamento in contanti addio, vola il contactless

Si tratta di un trend che, in questo periodo post-pandemico, ha decisamente conosciuto un certo importante incremento.

pagamento contactless contanti
(Pexels)

In questi ultimi tempi, come si sa, il Governo nostrano ha sempre di più facilitato il pagamento senza l’ausilio dei contanti per un motivo specifico.

In effetti, questa modalità permette di controllare e combattere più facilmente l’evasione fiscale e nondimeno l’illegale pratica del riciclaggio. Un’altra idea avente il medesimo scopo, indetto poco meno di un anno fa, peraltro, è anche la cosiddetta Lotteria degli scontrini.

Infatti, questo concorso a premi ha sicuramente incentivato l’emissione, per l’appunto, degli scontrini. In palio, peraltro, ci sono somme di denaro alquanto appetibili e una relativa estrazione a cadenza differente.

Fatto sta che, però, da quest’estate, ha cominciato a insinuarsi un obbligo che ha in sé lo stesso fine. Ci stiamo riferendo, per l’appunto, al dovere di ogni commerciante di dare la possibilità al cliente di concludere l’acquisto con carte di credito, carte di debito ovvero carte prepagate persino quando si tratta di una cifra irrisoria.

Nel caso, viceversa, un qualsiasi negoziante o detentore di un’attività si opponesse a questo desiderio dell’avventore di turno, allora, può necessariamente scattare una multa pari a 30 euro, oltre che una percentuale del 4 per cento in correlazione con la transazione che è stata rifiutata.

Comunque sia, secondo alcuni dati raccolti dall’Osservatorio Innovative Payments, sembrerebbe proprio che in Italia la tendenza ai pagamenti digitali sia davvero in forte aumento.

Gli altri dettagli

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Insomma, pare che agli italiani piaccia il cosiddetto contactless. A tal proposito, si deve sottolineare che, rispetto a ciò che si è verificato nel primo semestre del 2021, a quanto pare, la crescita in questo senso avrebbe una percentuale di più del 20 per cento.

E, per la verità, sembra proprio che, su tale argomento, non influisca nemmeno il gap generazionale, dato che, stando alle statistiche effettuate, la preferenza per questa tipologia di pagamento aggrada sia i giovanissimi che gli anziani.

Ma si sa, quando un’operazione è comoda, è facile che diventi ben presto un’abitudine alla quale non si riesce in seguito a fare a meno.

Così, con riferimento a fonti credibili, si potrebbe affermare che il trend in questione si farà sempre più prepotente anche verso la fine del 2022. Si pronostica, infatti, che il transito con pagamenti digitali potrà arrivare ad avere un valore di oltre 400 miliardi di euro.