Stories truffa su Instagram, puoi evitare di cadere nella trappola

Tutto parte da un tag del proprio nome ma non si tratta di nessuna delle centinaia di amicizie che seguono il proifilo. Come funziona

Stories truffa su Instagram
Instagram (Foto Pexels)

Non esiste timidezza, né una riservatezza di ferro tra i cittadini del popolo social. A ben guardare, si può essere timidi nella vita reale, alimentando al contempo un’identità alquanto disinibita, ai limiti dell’esibizionismo. Si conoscono molto bene, sono ben classificate e si continua a classificare le storture che danneggiano la personalità nell’acquitrinoso ambiente virtuale.

Si chatta privatamente, si chatta pubblicamente, si chatta con rabbia o con gentilezza, si scrive la propria su qualsiasi argomento; di fondo, per occupare il tempo. Dalle parole alle immagini, con la tecnologia e la sua curva ascensionale, il passo è stato brevissimo. Ed anche l’adattamento dei milioni di utenti. Nasce così Instagram, il servizio con il quale si possono scattare foto e condividerle. Il terreno naturale sul quale è sorto il fenomeno degli influencer.

Stories truffa su Instagram, come arginare i tag ingannevoli

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Che i social network siano diventati velocemente gli incubatori pubblicitari preferiti da parte di industrie, multinazionali, marchi, finanza e molto altro, è ovvio. Quanto lo è il fatto che vengono quotidianamente sperimentate numerose truffe nei confronti degli iscritti con pochi e banali strumenti di interazione. Lo scopo è quello di scaricare centinaia di prodotti (o neanche quello), di pretenderne il pagamento, e incassare.

Basta un “tag”. Per tentare di circuitazione si parte dalle “stories”, in altri termini dai post, dove un soggetto dalla falsa identità, particolarmente attraente, prova a convincere ad entrare nella sua community di influencer per promuovere i capi d’abbigliamento da lui stesso indossati o un servizio, un sito. Il malcapitato si ritrova taggato a causa del bot che si cela dietro il falso nominativo, con la richiesta di sottoscrivere una carta regalo. In pratica, si verifica un tentativo di furto dei dati.

Per difendersi, innanzitutto si può bloccare l’account. La scelta è fra due opzioni: mantenere l’account personale in modalità privata, così da gestire in maniera trasparente le interazioni con gli altri profili; oppure, limitando i tag con la modifica delle impostazioni con il seguente passaggio: accedere a Impostazioni; clic su “Privacy”; poi, sezione “Interazioni” e clic su “Menzioni” (opzione ” Nessuno” oppure “Persone che segui”).