Superbonus, addio al 110% col Governo Meloni

La misura del superbonus 110% voluta da Conte è stato un grande incentivo per il settore abitativo, ma ora il nuovo governo guidato da Meloni la modificherà.

Superbonus 110% come cambierà governo Meloni
(Pexels)

Il superbonus 110% destinato alla riqualificazione di condomini e case unifamiliari, voluto dal governo Conte, è stato una delle misure economiche più di successo degli ultimi anni. Il suo scopo è quello di riqualificare gli edifici, sia al fine di svilupparne l’adeguamento energetico, sia a quello di rendere le strutture antisismiche. Soltanto per il 2022, le stime parlano di un investimento complessivo pari a circa 70,3 miliardi di euro.

Ma le sorti del superbonus 110%, sotto il nuovo governo guidato da Giorgia Meloni, potrebbero cambiare. Già durante il governo tecnico di Draghi si erano espresse perplessità sul bonus e il motivo è semplice: è stato fonte di una delle più grandi truffe di sempre ai danni dello Stato. Con un patrimonio sottratto indebitamente che si aggira attorno ai 6 miliardi di euro. Ma non solo, anche le richieste hanno ampiamente superato i fondi disponibili: si parla di 56,3 miliardi prenotati e non ancora sbloccati dalle banche, che già da mesi hanno smesso di dare l’ok per la cessione dei crediti.

Come cambierà il superbonus 110% di qui al 2025?

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Se durante il suo mandato Draghi non aveva modificato il piano del superbonus nonostante le sue perplessità, il nuovo governo Meloni non sembra essere dello stesso avviso e presto metterà mano al superbonus 110%. Come cambieranno dunque le cose? Ad oggi, è prevista una diminuzione del contributo statale per i lavori di adeguamento che scenderà al 70% per il 2024 e al 65% per il 2025.

Secondo alcune ipotesi sembra che il nuovo governo possa anticipare questa manovra già al 2023, per poi arrivare a un ribasso fino al 50-40% per il 2025. Va inoltre tenuto presente che il 2025 è l’anno in cui è prevista la scadenza di accesso al bonus già stando alla proposta iniziale.

Secondo un’altra ipotesi il bonus potrebbe subire modifiche in base al reddito dei richiedenti, nonché in base al valore dell’edificio su cui si effettuano i lavori. Il bonus potrebbe inoltre subire drastici ribassi per le seconde case.