Caro Bollette nei paesi terremotati delle Marche: un nuovo dramma

Caro Bollette, dove il sisma ha colpito la situazione economica è ancora più drammatica: le parole del primo cittadino

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La parola emergenza purtroppo in Italia sembra essere sempre attuale. Ora stiamo affrontando tutti le pesanti ripercussioni inflazionistiche (l’Istat l’ha calcolata al 12% ad ottobre) anche per via della guerra in Ucraina.

Prima invece, come tutto il mondo, abbiamo affrontato il Covid e un’inedita situazione pandemica per le ultime generazioni. Tutto ciò è arrivato mentre c’erano già altri problemi economici. Non erano ancora terminati gli effetti dalla crisi partita nel 2008 negli Usa e ancora sentita in Europa specie in alcuni paesi come il nostro.

I motivi delle emergenze sono stati diversi. Per il Centro Italia, ad esempio, sono ancora aperte le ferite del terremoto e ora su di esse si aggiunge il sale delle ultime crisi.

Caro Bollette, attività chiuse: le parole del sindaco

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

È amaro il commento di Alessandro Gentilucci, primo cittadino di Pieve Torina, in provincia di Macerata, a seguito della chiusura di una storica attività in città per via del caro bollette.

“Fa male al cuore, perché noi tutti, qui, paghiamo le tasse, pur lavorando in contesti emergenziali”, si legge sul Corriere Adriatico. Piove sul bagnato in certi territori. Il sindaco ricorda che famiglie e imprese rispetto a prima spendono di più rispetto a prima perché nelle SAE, così come nei container, tutto funziona ad elettricità. Dunque in tanti hanno dovuto rinunciare al camino per il riscaldamento.

In questo modo si rischia che le persone che sono rimaste qui, rimboccandosi le mani dopo sisma e Covid, diventino gli ultimi. Ora una nuova batosta, pienamente in corso. Ma quelle stesse persone stanno provando a resistere e a ricostruire. A Pieve Torina, infatti, è stata creata una comunità energetica “per ridurre il devastante impatto della speculazione sul fronte energia”, dice ancora il sindaco. “Confidiamo che venga finanziata anche se i tempi non saranno brevissimi” è l’augurio di Gentilucci che si rivolge allo Stato centrale, sperando che la richiesta di finanziamento non resti inascoltata.