Stop ai bancomat e filiali chiuse: addio alle banche

Sembra che si sia già da un po’ innescato un trend che pare sia destinato a continuare in diverse zone del territorio italiano.

banche bancomat filiali
(Canva)

Non è più una novità quella che, in effetti, ci fa sapere che, ormai, l’operazione del prelievo di contanti non è una priorità per gli utenti.

Sì, perché questa esigenza è venuta a ridursi proprio in seguito all’introduzione dell’obbligo del pagamento con il POS in tutti gli esercizi commerciali. Una soluzione che non è dato sapere se abbia fatto gioire i negozianti, ma che ha molto probabilmente compiaciuto i clienti.

Ciò proprio per il fatto che, in questo modo, è più facile e veloce concludere un acquisto, visto che non si deve andare disperatamente alla ricerca della monetina perduta e, anzi, basta, in taluni casi, persino soltanto appoggiare la carta al macchinario preposto.

A questo punto, però, la conseguenza è che numerosi cittadini potrebbero aver bisogno di rado dell’ATM Bancomat che, in effetti, più che altro serve per il ritiro delle banconote.

Forse, quindi, proprio per questa ragione, come è stato già riportato in precedenza, pare che ultimamente stiano sparendo diversi sportelli sul territorio italiano. A dirla tutta, infatti, alcune fonti ci fanno sapere che in Italia, di recente, sono stati chiusi oltre mille sportelli.

La disattivazione degli ATM Bancomat

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Insomma, il trend sarebbe questo, e, a quanto pare, le chiusure stanno continuando. In effetti, un altro caso è giustappunto quello del comune di Carrosio, una località in provincia di Alessandria che non conta nemmeno seicento abitanti.

A tal proposito, è stata la banca Bper ad avvisare l’utenza di voler disattivare l’ATM Bancomat posizionato nei pressi del municipio. Ma, d’altra parte, le operazioni che sono state registrate recentemente allo sportello automatico in questione sono state considerate non remunerative in maniera sufficiente.

Facile, quindi, pensare che la causa sia non soltanto la scarsa popolazione, ma anche, per l’appunto, il fatto che per molti i contanti non sono più ritenuti indispensabili in svariati frangenti.

E, senza andare troppo lontano, anzi, spostandoci soltanto di neanche 30 chilometri, la situazione è la stessa anche nel paesino di Rocca Grimalda. Tuttavia, Corrado Guglielmini, nonché sindaco di Carosio, non è rimasto con le mano in mano e ha di conseguenza deciso di contattare a riguardo la Uncem.

Ha inoltre chiesto ai correntisti di farsi sentire attraverso delle proteste da inviare alla direzione della banca.