Bonus Bollette e Carburante: chiarimenti Agenzia delle Entrate

Bonus Bollette e Carburante, l’Ente fa chiarezza sul corretto funzionamento dell’agevolazione voluta dal governo

Adobe

Il Decreto Aiuti quater del governo di Giorgia Meloni ha previsto un aumento a 3mila euro della soglia dei fringe benefit, le agevolazioni aziendali per i propri dipendenti che con il precedente Aiuti bis di Draghi era stato alzato a 600 euro.

Di norma i benefici sono buoni pasto, copertura sanitaria e attività sportiva. L’esecutivo guidato da Mario Draghi aveva deciso di inserire anche le bollette tramite il decreto Aiuti bis: era il cosiddetto bonus bollette esentasse poiché non considerato reddito imponibile.

Inoltre l’azienda che lo distribuisce al lavoratore può detrarre la spesa necessaria all’erogazione. I beneficiari sono dipendenti privati dunque sono escluse le pubbliche amministrazioni.

L’aiuto può essere usato per pagare le utenze domestiche e in questi tempi non è cosa da poco. Su questo punto in particolare arriva il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate. L’ente spiega che si intendono “utenze relative a immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari”, a prescindere dalla residenza.

Bonus Bollette e Carburante, cosa dice l’Agenzia

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Questa agevolazione è compatibile con il bonus benzina? L’Agenzia delle Entrate dà risposta positiva. Quello del carburante, attivo da qualche mese e da spendere entro il 31 dicembre, viene sempre erogato (volontariamente) al datore di lavoro al proprio dipendente ed è pari a 200 euro. È escluso per i collaboratori esterni che non sono contrattualizzati con il datore privato.

Tra questo bonus e altri, in aggiunta ora all’ultimo per le bollette, dal 10 novembre (giorno dell’entrata in vigore del Decreto aiuti quater) la cifra massima erogabile è di 3mila euro.

La ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone ha definito la misura “un’aggiunta della tredicesima”, un modo “di aiutare concretamente le famiglie”. La norma si applica anche in caso di affitto, se le utenze sono intestate al proprietario e nel contratto di affitto risulta che è il locatario che deve pagarle.