Quoziente familiare: come funziona il metodo che sostituisce l’ISEE

Il quoziente familiare è lo strumento sul quale il governo sta lavorando per dare maggiore equità nei bonus e nelle agevolazioni

Quoziente familiare
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Il governo vuole rivedere il sistema di tassazione e calcolare le agevolazioni che spettano ai nuclei familiari con il nuovo strumento del quoziente familiare. In pratica dovrebbe prendere il posto del’Isee, ritenuto inadeguato a mostrare qual è la reale situazione economica.

Ma come funziona questo nuovo parametro? Secondo l’idea iniziale sulla quale si sta lavorando, servirà per stabilite le aliquote d’imposta e le varie agevolazioni, basandosi sul numero dei componenti di una famiglia e sulla loro condizione come disabilità, età e grado di parentela.

Le aliquote delle imposte utilizzate si basano sul reddito familiare divise per il numero dei componenti del nucleo, corretti su una particolare scala di equivalenza. In teoria con questo metodo si dovrebbe raggiungere una maggiore equità orizzontale.

Quoziente familiare, il sistema delle aliquote

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Secondo varie fonti di stampa, la scala di equivalenza dovrebbe essere così:

il primo membro della famiglia pesa 1,00, il secondo 0,57, il terzo membro (solitamente il primo figlio), 0,47, il quarto (secondo figlio) 0,42. Ci sono poi maggiorazioni in caso di disabilità.

Ovviamente al nuovo sistema si legheranno poi i bonus dai quali oggi si considerano partendo dall’Isee come il l’Assegno Unico e Universale.

Il concetto alla base del sistema sul quale si sta lavorando è che ad ogni componente della famiglia deve essere garantito lo stesso ammontare di risorse prima e dopo il pagamento delle varie imposte.

Per realizzare ciò bisogna percorrere due strade come fanno alcuni Paesi esteri. La prima è lo splitting del reddito dove i redditi complessivi dei due coniugi vengono divisi per due e al risultato viene applicato l’aliquota corrispondente al 50% del reddito. C’è poi il quoziente familiare con il reddito complessivo familiare viene tassato per quote, dividendolo per un quoziente determinato basandosi sul numero di persone che compongono la famiglia e anche sulle caratteristiche dei componenti (come accennato prima, l’età ed eventuali disabilità).

Secondo i calcoli di Eurispes, con l’introduzione del quoziente familiare in Italia ogni famiglia potrebbe risparmiare 800 euro all’anno. Inoltre maggiore sarà il reddito e il numero dei componenti del nucleo familiare, maggiore sarà il risparmio.

Per fare un esempio, una coppia sposata con due figli a carico avrà diritto a tre quote: una per coniuge più mezza per ciascun figlio. A parità di reddito familiare, con un numero maggiore dei componenti della famiglia aumenta, l’imposta aumenterà.