Truffa del bancomat: era davvero convincente

Si tratta di un episodio che funge da monito anche per altre persone che potrebbero incappare nello stesso raggiro.

foto Adobe

Ormai lo sappiamo, nel corso del tempo, si sono registrate numerose truffe di varia natura che inevitabilmente possono aiutarci a capire che bisogna stare molto attenti e diffidare il più possibile soprattutto di proposte inverosimili.

C’è da dire che, però, alcune volte, i malfattori riescono a orchestrare dei raggiri che possono sembrare davvero realistici. Proprio per questo motivo, quindi, è cosa buona e giusta cercare di tenere bene gli occhi aperti in ogni situazione.

Al giorno d’oggi, peraltro, il Web può veramente darci una mano a effettuare diverse cose, anche se, purtroppo, non è anch’esso immune all’azione di truffatori.

In effetti, probabilmente conoscete già la famosa tecnica del phishing che è in grado di mettere in serio pericolo i dati sensibili, e quindi, in taluni casi, persino le vostre care e amate finanze.

Tuttavia, nelle prossime righe, ci preme riportare una notizia che, per l’appunto, racconta di un’ennesima truffa ai danni di un ignaro cittadino.

Gli altri dettagli della vicenda

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In questo frangente, infatti, la persona coinvolta si è accorta troppo tardi di essere stata furbescamente raggirata, e, per l’appunto, ha perso una considerevole somma di denaro. In particolare, la vittima ha affermato di essere stato gabbato da un uomo che aveva finto di essere un tecnico del Comune.

Il sessantenne, quindi, ha riferito di aver ricevuto una visita direttamente a casa da qualcuno che sosteneva di essere stato mandato dall’amministrazione comunale per installazione di un paio di rivelatori del gas.

Il malvivente, peraltro, aveva messo in piedi la sceneggiata di tutto punto, poiché si era anche preoccupato di apporre un fasullo avviso all’ingresso del condomio.

Comunque sia, terminato il lavoro, l’uomo gli ha chiesto il pagamento che l’anziano ha effettuato tramite carta. A voce, però, la cifra che gli era stata detta ammontava a 79 euro, invece, all’atto pratico, il condomino ha sborsato ben 796 euro.

Appena dopo aver capito di aver pagato molto di più, ha chiesto quindi l’annullamento dell’operazione. Anche se, l’imbroglione non gli ha dato modo di riprendersi i soldi e se ne è andato immediatamente, varcando la porta dell’appartamento.