Bonus 150 euro, è legge: cosa prevede il decreto Aiuti-ter

Bonus 150 euro a novembre: quali categorie di lavoratori questo mese riceveranno l’aiuto stanziato dal governo

Bonus 150 euro
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Il cosiddetto Decreto Aiuti Ter del governo Draghi è ufficialmente legge con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale numero 175 del 17 novembre 2022. In esso è contenuto il bonus da 150 euro spettante ai lavoratori dipendenti, pensionati e altre categorie per una spesa di oltre 3 miliardi di euro. L’indennità non costituisce reddito né ai fini fiscali né per la previdenza. I lavoratori dipendenti, che siano pubblici o privati, non devono presentare alcuna domanda.

La legge di conversione non prevede l’onere dell’autodichiarazione che il lavoratore rende al datore di lavoro con la quale informa di non essere titolare di altre informazioni.

Bonus 150 euro, a chi spetta questo mese

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Devono ricevere i 150 euro i cittadini che a novembre risultano titolari dell’assegno di Naspi e Dis.Coll. Bonus previsto anche per chi ha un contratto da dottorando ed è assegnista di ricerca. C’è però il limite reddituale. L’agevolazione spessa a chi nel 2021 ha dichiarato massimo 20mila. In questo caso il decreto legge prevede che i soldi saranno versati sul conto del lavoratore successivamente all’invio delle denunce dei datori di lavoro che riguardano il riconoscimento dell’indennità propri dipendenti.

Altre categorie di lavoratori che hanno diritto ai soldi sono gli stagionali a tempo determinato e intermittenti. La regola è che nel 2021 abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giorni lavorativi. Ovviamente bisogna sempre considerare il limite di 20mila.

Con l’inflazione alle stelle (ultimo aggiornamento la vede a ottobre al 12%), avere una bonus esentasse non può che far piacere ma è evidente che con il caro vita, un chilo di pane che costa 2-3 euro e le bollette che spaventano, 200 euro prima e 150 poi non sono molti purtroppo.

Nel frattempo il governo Meloni ha anche approvato un altro Decreto aiuto, cosiddetto Quater, e si attende la Legge di Bilancio, l’ossatura economica per tutto il 2023.

Ci sarà particolarmente attenzione proprio ai bonus, agli sconti previsti per la famiglie più numerose e con redditi bassi ma il futuro del Reddito di Cittadinanza (non sarà abolito ma riformato) e cosa succederà per l‘Assegno Unico universale per chi ha figli a carico fino ai 21 anni.