Giorgia Meloni approva la sua manovra: “Non cerchiamo consenso”

Giorgia Meloni spiega quali sono stati i principi che sono alla base della Legge di Bilancio che ha avuto il via libera dal CdM

Giorgia Meloni
Il capo del governo Giorgia Meloni (foto Instagram)

L’Italia ha la sua prima Legge di Bilancio fatta da un governo guidata da una donna. Giorgia Meloni rivendica il lavoro fatto alla conferenza stampa dopo il via libera del Consiglio dei Ministri. Crescita e giustizia sociale sono i due principi che hanno ispirato la manovra, dice, sostenendo che sono state mantenute le promesse.

Un’altra filosofia, il modo di fare, per questa legge, è quella del “bilancio familiare“, dice, “coerente con la nostra visione”. Meloni in pratica dice che si è agito come se si stesse gestendo una famiglia. Sostiene che in questi casi non bisogna ragionare cercando il consenso ma è necessario fare ciò che è giusto per portare avanti la famiglia. La legge “l’abbiamo scritta così e sono contenta del lavoro fatto”, ha affermato all’assemblea di Confartigianato.

Giorgia Meloni spiega la Legge di Bilancio: cosa prevede

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Ma quali sono i provvedimenti di spicco della Legge di Bilancio? L’annunciato azzeramento dell’Iva sui generi alimentari di base come pasta, pane e latte non c’è stato. Sarebbe stato comunque un provvedimento che secondo alcuni calcoli, come quelli dell’Unione Nazionale dei Consumatori, questa misura avrebbe portato un beneficio quasi nullo al bilancio familiare con un risparmio di qualche decina di euro all’anno poiché l’Iva sul pane è già al 4%.

L’Imposta del Valore aggiunto è stata tagliata dal 10 al 5% sui prodotti primari dell’infanzia come i pannolini e gli assorbenti. Altre misure per la famiglia prevedono il congedo parentale facoltativo all’80% fino ai sei anni del bambino e l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico aumentato del 50%.

Per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza, tema molto sentito da milioni di italiani, nel 2023 sarà attivo solo per 8 mesi. Resta immutato per chi è impossibilitato a lavorare come gli invalidi e per le famiglie numerose che non hanno un reddito fisso.

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