Riciclare l’acqua piovana, puoi farlo in questo modo: risparmi tanto

Riciclare l’acqua piovana per l’uso domestico quotidiano è possibile: come impiegarla e come fare per raccoglierla

acqua piovana
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Forse non ci rendiamo neanche conto quanto sia alta la quantità d’acqua che ogni giorno sprechiamo per uso domestico. Quel che fa più male è che si tratta di acqua potabile che potrebbe dissetare tante persone che purtroppo non hanno accesso.

In un periodo così difficile, con le risorse del pianeta che stanno finendo e l’inquinamento che ha raggiunto livelli inediti (con conseguenti disastrosi cambiamenti climatici), risparmiare l’acqua è fondamentale.

Il suo riciclo può essere impiegato per tante attività domestiche, dall’irrigazione del giardino o delle piante al lavaggio dell’auto e del bucato. L’importante è che sia acqua pulita, non necessariamente potabile. C’è dunque il problema del filtraggio e della depurazione.

Riciclare l’acqua piovana: come fare

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Innanzitutto il primo vantaggio di usare l’acqua piovana per questa attività è che è meno calcarea e dunque allunga la vita dell’elettrodomestico che andiamo a usare.

Ma come fare tutto ciò? Bisogna installare un apposito serbatoio di raccolta attraverso la grondaia, realizzando un primo processo di filtrazione. In un altro serbatoio avviene poi la purificazione e infine c’è l’immissione nel sistema idrico che porta l’acqua in casa a seconda dello scopo (ad esempio, solo irrigazione o per l’igiene domestica).

Per quanto riguarda i costi ovviamente variano in base alla grandezza, il materiale usato e ad altri dettagli ma in alcuni casi sono sufficienti anche meno di 1.000 euro. Il tutto deve essere ben progettato, sia dal punto di vista strutturale che visivo. Preliminarmente è importante anche valutare bene quanta acqua si usa in casa e quant’è all’incirca la quantità di acqua piovana che in un anno bagna la terra. Se in casa c’è una sola persona e vive in una zona poco piovosa, forse non vale la pena.

Per chi ha invece poso spazio può comunque ingegnarsi con strumenti più rudimentali ma che comunque possono far risparmiare un bel po’. Chi ad esempio ha anche un piccolo terrazzino, può trovare il modo di progettare un grande recipiente per gli utilizzi dell’acqua dove non si richiede quella potabile.