Esenzione Irpef: chi non deve pagarla

Esenzione Irpef, cosa prevede un articolo della manovra economica che il Parlamento dovrà discutere e approvare entro fine anno

Adobe

Le commissioni parlamentari stanno vagliando scrupolosamente gli articoli della Legge di Bilancio 2023 approvata dal governo. Dopo questi passaggi, il testo sarà discusso in aula (il 20 dicembre dalla Camera dei Deputati e il 27 dal Senato).

L’articolo 20 prevede l’esenzione ai fini IRPEF dei redditi dominicali e agrari relativi ai terreni dichiarati dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali che sono iscritti nella previdenza agricola. La misura è  già prevista per gli anni che vanno dal 2017 al 2022.

Secondo la legge sono considerati imprenditori agricoli professionali anche i soci o amministratori di società di persone, di capitali e cooperative. Soggetti che oltre all’esercizio esclusivo delle attività agricole previste dall’articolo 2135 del codice civile hanno determinati requisiti.

Esenzione Irpef: cosa dice la legge

Se parliamo di società di persone, deve esserci almeno un socio qualificato come imprenditore agricolo professionale. Per le società di capitali o cooperative, invece, almeno un amministratore che sia anche socio. Infine per le società cooperative, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale.

LEGGI ANCHE: Bollo Auto: finalmente la notizia che stavate aspettando

Inoltre è importante ricordare che i requisiti di lavoro e reddito sono ridotti al 25% per l’imprenditore che opera nelle zone svantaggiate. Sono così definite nell’articolo 17 del regolamento (CE) n. 1257/1999 le aree di montagna a rischio spopolamento
e altre zone dove l’attività agricola dovrebbe essere continuata. Il fine di quest’ultima è garantire la conservazione o il miglioramento dell’ambiente

L’attribuzione della qualifica di IAP (imprenditore agricolo professionale) rende possibile anche il riconoscimento di altre agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizie a favore del coltivatore diretto. Per quest’ultimo, ricordiamolo, si intende chi con il proprio lavoro, o della propria famiglia, contribuisce ad almeno un terzo del fabbisogno lavorativo aziendale.

LEGGI ANCHE: Rate per le tasse nel calcio: Lodo Lotito verso il sì

Sulla Legge di Bilancio c’è stata una pioggia di emendamenti, ben 3.104. 617 sono della maggioranza ma la maggior parte sono del Partito Democratico con 957. Se ne contano 772 da parte del Movimento 5 Stelle mentre Alleanza Verdi e Sinistra ne ha presentati 191.

Gestione cookie