Manovra Meloni: approvati per errore 450 milioni di euro

Manovra Meloni, male la prima in Aula alla Camera con il testo che dovrà tornare in Commissione: cos’è successo

Manovra Meloni
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Un errore da quasi mezzo miliardo di euro che rischia di far perdere molto tempo ora che non c’è. La prima volta in aula della manovra economica firmata governo Meloni non è andata proprio bene.

Tra i tantissimi emendamenti presentati c’è uno che ha l’obiettivo di dare ossigeno alle casse comunali che sono perennemente in affanno. Pronti per gli enti locali 450 milioni di euro, ma i soldi non ci sono. In pratica è un provvedimento senza copertura.

Manovra Meloni, slitta l’approvazione?

Dopo il via libera della Commissione nottetempo, ora il testo dovrà tornare indietro e da programma nella giornata di giovedì 23 o nella mattinata della Vigilia di Natale, ci sarà il voto con la fiducia.

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Ricordiamo che tra Camera e Senato l’approvazione deve avvenire entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Dalla maggioranza arrivano le rassicurazione che sarà fatto tutto in tempo ma intoppi del genere non aiutano.

Adesso l’esame in Aula alla Camera potrebbe prolungarsi di qualche ora. Secondo diverse fonti parlamentari riportate dalle agenzie, il problema rientrerà senza problemi.

Le principali norme della manovra

Prevista la proroga al 31 dicembre per il 110%, mentre è stata soppressa la norma sul tetto di 60 euro per l’utilizzo del Pos. I commercianti dunque non potranno mai dire no al pagamento con la carta, qualsiasi sia la cifra.

Non mancano però emendamenti sia di maggioranza che di opposizione per mitigare la questione delle commissioni bancarie che hanno spinto molti venditori di beni e servizi a non accettare i pagamenti elettronici.

Altro tema caldo della scorsa settimana è stato App18. Si era inizialmente parlato dell’eliminazione del Bonus per chi compie 18 anni ma il governo ha sempre parlato di riforma.

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Ci saranno infatti due nuovi bonus che si basano sul reddito e sul merito: la Carta della cultura Giovani per i nuclei familiari con Isee fino a 35mila euro e la Carta del merito per chi si diploma con 100 come voto finale. In entrambi i casi sono previsti 500 euro a studente.