Manovra Meloni: Pos, Multe, Rdc, Bonus, cosa cambia nel 2023

Continua, a passi forzati, la lavorazione degli emendamenti alla Manovra Finanziaria del Governo Meloni per l’anno 2023. Ecco i principali cambiamenti

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Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni (Screenshot) – Bonificobancario.it

Si avvicina a grandi passi quello che viene considerato un vero e proprio spauracchio per l’economia nazionale: l’esercizio provvisorio del Bilancio dello Stato. Se entro il prossimo 31 dicembre, infatti, non verrà approvata la prima manovra finanziaria del Governo del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni scatta il pericoloso meccanismo.

L’esercizio provvisorio prevede che le spese del bilancio vengono fatte in dodicesimi, mensilmente, anziché con il budget complessivo. Un fattore che ovviamente non solo è complicato da gestire ma che in una fase di crisi economica ed energetica come quella attuale rischia di peggiorare i conti in maniera drammatica.

Non a caso in queste ore, da più parti, si moltiplicano gli appelli a fare presto ed a fare bene per evitare questo rischio. Nel frattempo la Commissione Bilancio continua ad analizzare i vari emendamenti proposti, alcuni dei quali hanno un impatto sostanziale sulla tenuta complessiva della manovra.

Manovra 2023, le scelte di Giorgia Meloni

Ecco i principali. Partiamo del discusso Reddito di Cittadinanza che, come anticipato dal Premier, verrà abolito dal 1 gennaio 2024. Per il 2023 verrà erogato solo per 7 mensilità e viene abolito il meccanismo della cosiddetta offerta congrua. Parliamo delle offerta di lavoro con un reddito del 20% superiore all’assegno e dislocate a meno di 80 km di distanza dalla residenza del percettore.

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Cambiamenti radicali, anche, per il titolo di studio dei fruitori dell’RDC. Per le persone con età compresa tra i 18 ed i 29 anni è obbligatorio aver completato le scuole dell’obbligo pena la decadenza dal beneficio.

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Novità importanti anche per i Bonus ed in particolare per il Bonus 18App e per il Superbonus 110%. Il primo viene abolito e sostituito dalla CartaG, una carta generazionale che prevede 500 euro di appannaggio per chi ha ISEE inferiore ai 35.000 euro e 500 euro per prende 100 su 100 alla maturità. I due bonus non sono alternativi.

Il secondo viene prorogato, nella forma attuale, ai lavori per cui è stata inviata la CILAS entro il 31 dicembre 2022. Il limite della delibera per i condomini resta il 24 novembre.

Sparisce la possibilità di stralcio delle cartelle esattoriali dell’Agenzia per le Entrate inferiori ai 1000 euro emesse nel periodo 2000-2015. Da segnalare, infine, che restano attive le multe per i negozianti che rifiutano il pagamento delle merce tramite Pos per gli acquisti inferiori ai 60 euro di spesa. La palla ora passa all’Aula.

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