Lo scontrino diventa cashback per la scuola: ecco cosa bisogna fare

Si tratta di una bella iniziativa che sta coinvolgendo, in questo periodo, una precisa zona d’Italia. Vediamone i particolari.

scontrino cashback scuola
(Adobe) – Bonificobancario.it

In questi ultimi tempi, come sia, a soffrire della profonda crisi economica non sono soltanto i nuclei familiari e i singoli cittadini.

Anzi, al contrario, naturalmente, persino la crisi energetica ha fatto la propria parte per colpire anche gli esercizi commerciali e gli istituti. Insomma, un quadro piuttosto preoccupante che non risparmia nessuna zona d’Italia.

In tale situazione poco rassicurante, certo, dal Governo sono arrivati alcuni sostegni pecuniari che, d’altra parte, fungono soltanto da contentino e che non risolveranno il problema alla radice.

Insomma, come possiamo ricordare, per esempio l’ambito scolastico è stato messo a dura prova durante il periodo pandemico. Tra restrizioni, mascherine e la cosiddetta DAD, il caos è abbastanza regnato sovrano.

Superata questa fase, però, le scuole si sono ritrovate a dover fare i conti anche con i consumi delle utenze, addirittura, in taluni casi, si è parlato anche di settimana corta per cercare di sopravvivere.

Comunque sia, nelle prossime righe, vorremmo giustappunto riportare una bella iniziativa che è stata promossa da un piccolo Comune situato nel Veneto e che ha lo scopo, per l’appunto, di aiutare la Scuola.

L’iniziativa del Comune di Valdobbiadene

Ci stiamo riferendo a quanto è stato proposto a Valdobbiadene, una località in provincia di Treviso, costituita da nemmeno 10 mila abitanti.

Ebbene, il sindaco Luciano Fregonese, in collaborazione con il manager Gigino Longo e il presidente dell’associazione locale Adorno Rebuli, ha istituto il progetto intitolato Uno scontrino per la scuola che si concluderà, quindi, il prossimo 13 marzo.

In particolare, i genitori dei figli che frequentano uno degli istituti scolastici del suddetto paese che decideranno di fare acquisti all’interno degli esercizi commerciali aderenti, dovranno, in primis, conservare lo scontrino che in seguito verrà poi posto in un’urna del plesso scolastico.

In tal modo, quindi, si potrà fare in modo di sostenere la propria scuola. Insomma, al momento, pare che i punti vendita che hanno accettato di partecipare siano già più di una sessantina.

Ma cosa succederà alla fine? Ci sarà, dunque, una commissione che effettuarà il conteggio degli scontrini, in base al rapporto tra il numero di questi documenti raccolti e il numero degli studenti di un singolo istituto scolastico.

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I premi in palio, peraltro, non sono da sottovalutare, perché la prima scuola sul podio potrà ricevere un voucher di ben 800 euro per l’acquisto di materiale didattico.