Stipendio troppo basso: un lavoratore italiano perde la testa

Stipendio troppo basso, il dipendente si è presentato presso la sede della società dove lavorava impugnando una pistola

Pixabay – Bonificobancario.it

Una storia che si inserisce nel dramma sociale che stanno vivendo milioni di italiani. Forse non è solo economico il motivo che ha spinto un uomo di 42 anni a un gesto così estremo per un ammanco in busta paga, almeno secondo quella che ora sembra essere la versione predominante.

Di certo, però, è che un caso del genere non può non suonare come un campanello d’allarme, un episodio al quale dare il giusto peso affinché episodi del genere non si verifichino più.

Stipendio troppo basso: spara ai superiori e si toglie la vita

Come racconta l’Unione Sarda, Antonio Rosario Urgias dipendente operatore ecologico di Alghero, si è presentato presso la sede della società dove la lavorava che si occupa della gestione dei rifiuti, nella zona industriale di Ungias Galantè, e a minacciato due suoi superiori, il diretto Ivan Cherchi e il ragionerie Sergio Florulli.

LEGGI ANCHE: Bollette della luce, cosa succederà davvero nei prossimi mesi

Erano le 5:30 del mattino e dalle parole è passato ai fatti. Esasperato per lo stipendio troppo basso, ha aperto il fuoco. 150 euro in meno sulla bista paga e preso dall’ira ha colpito alle gambe i due uomini che aveva davanti a sé: è morto sul colpo. Gli altri due sono stati ricoverati in prognosi riservata ma non sono in pericolo di vita.

“Ora guardate come muore un uomo”, sarebbero le parole pronunciate prima di togliersi la vita. Lascia una compagna e una figlia. Che ci fossero dei malumori era una situazione già nota. L’uomo aveva avuto delle discussioni per quei 150 euro mancanti che secondo la vittima sarebbero stati decurtati senza motivo. Per fare piena luce sulla triste vicenda i carabinieri della compagnia di Alghero stano approfondendo le indagini.

LEGGI ANCHE: Carta Acquisti 2023: requisiti ISEE, bonus spesa e richieste

Qualsiasi siano i motivi sono episodi sui quali bisogna riflettere. In un periodo così difficile per l’economia, con gli effetti della pandemia su di essa e su ognuno di noi che si fanno ancora sentire, è fondamentale dedicare attenzioni alle condizioni lavorative che nel nostro paese sono sempre più difficili.