Benzina, come sfuggire al caro prezzi

Benzina, dal 1 gennaio costi maggiori: usando la tecnologia è possibile risparmiare ogni volta che bisogna fare rifornimento

Benzina
Pixabay – Bonificobancario.it

18 centesimi in più dal 1 gennaio è la stangata sui prezzi della benzina e del gasolio. Il governo non ha rinnovato il taglio delle accise e così – a dispetto della propaganda ai tempi dell’opposizione – le famiglie italiane dovranno affrontare ancora un’altra spesa.

Considerando anche l’Iva, spenderanno circa 366 euro in più all’anno. Cercare dunque di risparmiare usando meno l’auto è fondamentale ma molto volte è indispensabile e non si può fare a meno di prendere il mezzo.

Benzina: le app che fanno risparmiare

C’è però Prezzi Benzina, l’app che consente di verificare il costo al distributore. È disponibile sia per i sistemi Ios che Android permettendo di verificare il prezzo in tempo reale. Utilizza una mappa e scorrendola, rispetto alla posizione in cui ci si trova, si valuta dove conviene fare rifornimento.

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Ma non è l’unico strumento tecnologico. C’è anche il portale Osservaprezzi carburanti del ministero dello Sviluppo grazie al quale è possibile controllare tutti i prezzi praticati. Dove mancano il gestore incorre in una sanzione che va da 500 a 3.000 euro.

Altro modo per risparmiare è fare rifornimento presso le stazioni di servizio indipendenti, le cosiddette pompe bianche, ossia senza logo. Anche in questo caso c’è un sito utile al confronto dei prezzi, www.pompebianche.it, inserendo l’indirizzo dove si desidera vedere i costi.

Da sempre il mezzo pubblico significa risparmio. Inoltre non bisogna neanche badare a dove parcheggiare. Purtroppo anche per bus e metro c’è un rincaro.

Rincari biglietti mezzi pubblici

Secondo Assoutenti a Napoli il prezzo del biglietto è aumentato da 1 euro a 1,20 euro mentre a Milano dal 9 gennaio costerà 2,20 euro, 20 centesimi in più. Rincaro di venti centesimi Ferrara (da 2 a 2,20 euro) e dieci a Parma (1,50-1,60 euro). Stessa storia per Foggia ma dove si registra l’aumento maggiore è a Roma con il biglietto che in un solo colpo il 9 gennaio schizza da 1,50 a 2,00 euro.

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Altra decisione del governo è non aver inserito nella Legge di Bilancio di quest’anno il rinnovo del Bonus trasporti che consentiva di comprare abbonamenti a prezzi vantaggiosi (un rimborso fino a 60 euro) per chi ha un Isee di massimo 35mila euro.