Un milione di euro distrutto: “Non volevo lasciarlo in eredità”

Una decisione a dir poco drastica allo scopo di non lasciare i propri averi in eredità: un’anziana ha distrutto un milione di euro in contanti.

Donna distrugge milione euro non lasciare eredità
(Adobe)

Non sempre i legami di sangue significano affetto incondizionato, anzi, a volte sono proprio questi ultimi che ci portano a prendere decisioni drastiche, al fine di prendere le distanze dai nostri parenti. Ciò è quanto è avvenuto in Austria, dove una donna anziana ha deciso di distruggere quasi un milione di euro in contanti per evitare che quei soldi andassero in successione ai suoi eredi.

La notizia è di qualche anno fa, risale infatti al 2015, ma è così assurda che sui social ha cominciato a circolare di nuovo. La pagina Instagram Quanto Guadagna, ad esempio, ha condiviso coi follower i dettagli di quanto accaduto all’epoca. La donna ha distrutto quasi un milione di euro in contanti, danneggiando le banconote con delle forbici.

Fare di tutto pur di non lasciare un’eredità, anche danneggiare un milione di euro

Ma non solo, poiché sotto la sua forbice sono finiti anche tutti i suoi libretti di risparmio. Il tutto prima di trasferirsi nella casa di riposo austriaca dove poi è morta. L’accaduto, scoperto solo dopo la dipartita della signora, ha reso le cose difficili per gli eredi, per i quali non c’è stato nulla da fare. La decisione di danneggiare i propri beni non è un reato e i procuratori non hanno potuto avviare alcuna azione legale ex-post.

La scoperta è stata riportata per la prima volta dal quotidiano austriaco Kurier e il procuratore Erich Habitzl ha confermato che non si potesse fare nulla per gli eredi. La questione ereditaria, in Italia, è tutelata dalla legge: esiste infatti un’eredità destinata agli eredi di un defunto che non può essere alienata neanche dalla volontà testamentaria del dipartito.

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La questione è però differente quando è il proprietario dei beni ancora in vita a fare in modo che questi ultimi diventino non fruibili. Proprio come è successo alla signora austriaca e ai suoi eredi, rimasti letteralmente con un pugno di carta straccia in mano.