Crisi bancaria, sale la paura tra i correntisti: le conseguenze immediate

Dalla Silicon Valley Bank alla Deutsche Bank passando per il Credit Suisse il contagio della crisi bancaria ha preso il volo

Crisi bancaria bonificobancario.it 20230327
Crisi bancaria (Foto Twitter – bonificobancario.it)

Un colosso dell’economia mondiale si è tristemente, quanto spaventosamente, spento negli ultimi giorni. Parliamo della Silicon Valley Bank, la banca del territorio al mondo con la più alta concentrazione di azienda tecnologiche. La SVB ha tecnicamente smesso di respirare, il tutto a spese dei milioni di investitori e ancora di più delle migliaia di clienti, che avevano affidato a lei i loro risparmi.

Triste epilogo ma non abbastanza impossibile da non poterselo, in un certo qual modo aspettare. Nulla è sicuro come vuol sembrare. Nulla dura per sempre. Le banche non sono esseri divini superiori alla morte. Sono creazioni umane, ed in quanto tali hanno la stessa conclusione.

Alcune magari fanno giusto più rumore di altre. Esempi come questa però non fanno solo rumore. Lasciano un segno, indelebile, nelle paure della gente. A riprova di ciò sono i più di 42 miliardi di dollari prelevati o “messi in salvo” in meno di 10 ore, dopo il crack finanziario della suddetta banca.

Crisi Bancaria, le prime conseguenze

Ma in caso di fallimento prelevare i fondi dalla propria banca è veramente la scelta migliore? Togliere tutti i propri risparmi con l’intenzione di preservarli per il futuro aiuterà veramente? La mossa è estremamente naturale ma le conseguenze sull’economia potrebbero essere più drastiche della causa che ha dato il via all’effetto domino.

In Italia infatti esiste un fondo proprio per prevenire il rischio del crollo della Banca di appartenenza. Il FITD, il fondo interbancario di tutela dei depositi. Questo copre ogni conto corrente in vaso di appunti fallimenti della banca, fino e non oltre ad una cifra pari a 100.000 euro. Nel caso in cui i vostri risparmi superino quella cifra consigliamo di spostare la parte eccedente su di una seconda Banca, per limitare i rischi che questi soldi, vadano definitivamente perduti.

Il fondo copre varie situazioni, in elenco anche i soldi accreditati, entro un massimo di nove mesi, da un eventuale vendita immobiliare. Quindi non disperate, almeno da questo punto di vista, gli investitori ed i risparmiatori, sono protetti. Potete, stranamente, dormire sonni sereni

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