Crisi bancaria, la clamorosa decisione dell’Unione Europea

La Crisi Bancaria nata nella Silicon Valley ed approdata in Svizzera, con tappa in Germania, non fa dormire sonno tranquilli ai correntisti

Crisi Bancaria bonificobancario.it 20230420
Crisi Bancaria (Foto Twitter – bonificobancario.it)

Negli ultimi mesi si è molto parlato dei rischi per i contribuenti ed i consumatori che affidano i loro risparmi alle banche. Grandi colossi che, come il Titanic, erano ritenute inaffondabili infatti, hanno ceduto al peso della crisi, implodendo su sé stesse. E tutto in aggiunta, nel giro di poche ore.

Sono noti i casi della Silicon Valley Bank e del Credit Suisse ma sono decine le banche in sofferenza compreso il colosso tedesco Deutsche Bank. I risparmiatori di tutto il mondo sono corsi ai ripari una volta sentito di queste crisi. Milioni in valute varie sono stati prelevati dalle banche internazionali. Ed è normale, chi affida i propri risparmi di una vita ad una banca lo fa con il desiderio di trovare loro un luogo sicuro. Non di metterli a rischio.

Il problema è che questo genere di flussi grava ancor di più sulle spalle delle economie mondiali. Rischiando così di aumentare i rischi che i contribuenti temevano di subire lasciando i loro soldi nei conti bancari.

Crisi bancaria, le scelte drastiche dell’Unione Europea

L’Unione Europea, in risposta a questo panico comune porta una proposta di riforma. Lo scopo primo quello di aiutare le banche a non cedere e permettere ai loro clienti, notti serene. Bruxelles, in questa nuova riforma, punterebbe quindi a limitare le crisi delle banche. Tecnicamente il tutto avverrebbe attraverso la riduzione dell’utilizzo dei fondi pubblici. Limitare quindi il rischio per i correntisti. Evitare gli interventi che utilizzano il denaro pubblico dove possibile.

E, inoltre al testo sono state aggiunte anche una serie di possibili soluzioni a limitare il collasso di una banca ed il possibile contagio economico di u altra, rafforzando in fine le regole riservate alla protezione specifica dei depositi bancari.

La proposta in parole povere vede in un esempio immaginario una situazione dove è l’autorità nazionale direttamente a favorire l’uscita dal mercato di una banca in dissesto finanziario. In fine, i depositi della banca che esce dal mercato, nella teoria, verrebbero direttamente presi e spostati sui conti di una banca sana ed in grado di garantirne la durata.

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