Quando si parla di rottamazione delle cartelle, la parola chiave è sempre una: scadenza. E questa volta la data da cerchiare in rosso è molto chiara.

La cosiddetta Rottamazione-quater, introdotta con la Legge di Bilancio 2023, riguarda i debiti affidati all’Agente della riscossione che possono essere pagati senza sanzioni e interessi di mora, seguendo un piano rateale.
La prossima rata è in scadenza il 28 febbraio 2026
Però attenzione: la legge prevede cinque giorni di tolleranza. E visto che il termine cade a ridosso del weekend, il pagamento sarà considerato regolare se effettuato entro lunedì 9 marzo 2026.

Pagare entro il 9 marzo significa restare in regola e mantenere tutti i benefici della definizione agevolata. Oltre quella data, la situazione cambia.
Niente riapertura dei termini se paghi dopo la scadenza
Nei mesi scorsi si era parlato di una possibile riammissione per chi aveva saltato una rata precedente. Durante l’iter del Decreto Milleproroghe 2025 era circolata l’ipotesi di consentire il pagamento cumulativo di due rate per rientrare nel piano. Ma quella proposta non è entrata nel testo definitivo.
Ad oggi, quindi, non è prevista alcuna nuova possibilità di rientrare nella Rottamazione-quater per chi è decaduto. Chi non paga entro i termini perde i benefici.
Come si paga la rata
Le modalità di pagamento restano le stesse già indicate nella Comunicazione delle somme dovute inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Si può pagare:
- online tramite il servizio “Paga online” sul sito dell’Agenzia
- presso uffici postali
- nelle ricevitorie abilitate
- dai tabaccai convenzionati
- utilizzando i bollettini allegati alla comunicazione
Se non si trova più la documentazione, niente panico: è possibile recuperarla sia nell’area riservata del portale, sia nell’area pubblica compilando l’apposito modulo e allegando un documento di riconoscimento.
E se voglio pagare solo alcune cartelle?
C’è un’opzione che molti non conoscono: il servizio “ContiTu”. Permette di selezionare solo alcuni carichi inclusi nella definizione agevolata, ricalcolare l’importo dovuto e ottenere nuovi moduli di pagamento aggiornati. Una soluzione utile per chi non riesce a saldare tutto ma vuole comunque sistemare almeno una parte della propria posizione. Naturalmente restano valide le scadenze previste dal piano.
Cosa succede se non paghi entro il 9 marzo
Qui la norma è rigida e non si scappa, perdi la Rottamazione-quater se:
- non si paga
- si paga dopo il 9 marzo 2026
- si versa un importo inferiore rispetto a quanto dovuto
In caso di decadenza, gli importi eventualmente versati vengono considerati come acconto sul debito complessivo. E l’Agente della riscossione può riprendere le procedure ordinarie di recupero.
Insomma, questa non è una di quelle scadenze su cui si può “chiudere un occhio”. Se si è aderito alla rottamazione, il 9 marzo è una data da non dimenticare e che devi assolutamente rispettare.




