Decreto GOL: le novità in arrivo per i lavoratori

Firmato il decreto GOL che prevede l’erogazione in favore delle Regione di 880 milioni di euro da investire per lavoro e formazione.

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L’obbiettivo è uno: implementare la digitalizzazione e soprattutto far accrescere il settore lavoro senza dimenticare l’importanza della formazione. Ed è cosi che è stato firmato il Decreto Gol che prevede l’erogazione per le Regioni di 880 milioni di euro e, soprattutto, l’obiettivo di vedere digitalizzate 320mila persone entro i prossimi 4 anni.

Decreto GOL, passo avanti per la digitalizzazione di cosa si tratta

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A firma Orlando-Franco nasce il decreto interministeriale GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori). Un atto dallo scopo ben preciso: quello di coinvolgere oltre 3 milioni di persone nonché 800mila lavoratori in attività formative e di rafforzamento sulla digitalizzazione.

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Un passo in avanti nel tanto dibattuto tema “occupazione” che purtroppo in Italia pare non aver mai rivestito il ruolo che effettivamente meritava. Almeno fino a stamane. Stando a quanto riportato dall’Ansa, il Ministro Andrea Orlando in uno con il Ministro dell’Economia Daniele Franco hanno siglato un decreto interministeriale che stanzia ben 880 milioni di euro da destinare alle Regioni, le quali, a loro volta, proporranno politiche attive di inserimento nel mondo del lavoro.

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Un modo non soltanto per aiutare il lavoratore, ma anche per permettere all’Imprese di avere nel proprio organico manodopera aggiornata e sempre più qualificata.

Il decreto prevede un ambito di intervento ad ampio raggio e si concentra soprattutto su quello che è il trade d’union tra domanda e offerta. Spesso si parla di tasso di occupazione, di soggetti potenzialmente lavoratori, ma ci si dimentica che parte della popolazione non è occupabile. Una vera e propria barriera che si crea tra loro e la società ancor prima dello scoglio lavoro, avrebbe affermato Orlando.

Ma cosa prevede nello specifico il GOL? Si tratta di un progetto di inclusione che vuol promuovere la crescita professionale del singolo. Una peculiarità che gli consentirà di raggiungere un’ampia platea di lavoratori già nei prossimi 4 anni. Il 75% dei posti sarà riservato a donne, disoccupati da lungo tempo, disabili, under 30 ed over 55.

Carattere primario sarà dato dalla formazione che, all’interno della piramide delle priorità, ricopre il ruolo di vertice.